Alloggi popolari a Palermo: controlli rafforzati su assegnazioni e requisiti
Nel corso delle verifiche, l’assessore ha inoltre richiamato un caso emblematico relativo a un immobile di proprietà comunale assegnato in sanatoria negli anni ’90. Dagli accertamenti sarebbe emerso che l’assegnatario non avrebbe versato le indennità di occupazione dal 2021 a oggi, per un importo superiore ai 12 mila euro, e risulterebbe inoltre proprietario di un altro immobile abitativo.
Una situazione che, secondo l’amministrazione, risulterebbe incompatibile con la permanenza nell’alloggio popolare e che ha portato all’avvio di un procedimento amministrativo per il rilascio dell’immobile e il recupero delle somme dovute, comprensive di interessi. In caso di mancata collaborazione, il Comune procederà con il rilascio coattivo, anche attraverso l’intervento delle autorità competenti e le procedure di recupero forzoso del credito.
Ferrandelli ha infine ribadito che i controlli proseguiranno con continuità: “La legalità e l’equità nell’accesso agli alloggi popolari sono fondamentali. Ogni abuso sottrae una casa a chi ne ha realmente bisogno. Invitiamo tutti gli assegnatari a verificare la propria posizione e a regolarizzare eventuali situazioni non conformi per evitare conseguenze amministrative e legali”.
