Allarme UNICEF nei paesi ricchi: 1 bambino su 4 in Italia sotto la soglia di povertà

Allarme UNICEF nei paesi ricchi:  1 bambino su 4 in Italia sotto la soglia di povertà

L’Italia mostra un quadro articolato. Nel benessere complessivo dei bambini si colloca al 12° posto su 37 paesi analizzati, con risultati differenziati tra i vari indicatori.
Sul piano del benessere mentale l’Italia si posiziona al 10° posto, mentre scende al 17° per la salute fisica e al 25° per le competenze scolastiche.

Per quanto riguarda la disuguaglianza economica, il Paese si colloca al 22° posto su 40, con un rapporto di reddito tra il quintile più ricco e quello più povero pari a 5,35. Ancora più critica la posizione sulla povertà infantile, dove l’Italia è al 30° posto con un tasso del 23,2%.

Sul fronte dell’istruzione emerge un forte divario: l’84% dei bambini provenienti da famiglie più abbienti possiede competenze di base in matematica e lettura, contro poco meno del 45% dei coetanei più poveri.

Salute e istruzione: gli effetti della disuguaglianza

Il rapporto sottolinea come le disuguaglianze economiche si riflettano direttamente sulla salute dei bambini. Nei paesi più diseguali, solo il 58% dei bambini delle famiglie più povere gode di buona salute, rispetto al 73% di quelli delle famiglie più ricche.

Anche il rendimento scolastico risente fortemente delle differenze socioeconomiche. Nei contesti più diseguali, fino al 65% dei bambini rischia di lasciare la scuola senza competenze di base adeguate, contro il 40% nei paesi più equi.
Le disparità si riproducono anche all’interno degli stessi sistemi scolastici: in media, l’83% dei quindicenni delle famiglie più ricche possiede competenze adeguate, contro il 42% dei coetanei provenienti da famiglie a basso reddito.

L’appello dell’UNICEF


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