Allarme microplastiche nel Mediterraneo, studio siciliano per mappare le aree più a rischio
Le attività di ricerca includono anche la mappatura della geodiversità delle spiagge e l’analisi dei sedimenti marini. Carmelo Monaco, docente dell’Università di Catania, ha spiegato che i campionamenti interesseranno aree della Sicilia sud-orientale, tra cui Riserva naturale di Vendicari e Capo Passero, oltre a due spiagge maltesi.
Per individuare plastiche e microplastiche nei sedimenti verranno impiegati droni di ultima generazione e strumenti multispettrali in grado di rilevare la presenza di materiali plastici attraverso la risposta spettrale delle immagini.
L’obiettivo complessivo del programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Malta 2021-2027 è contrastare l’accumulo di microplastiche nel Mediterraneo, un fenomeno considerato sempre più critico a livello ambientale e sanitario e che richiede strategie condivise tra territori e istituzioni.
