Alla ricerca della piccola rana che bloccò la costruzione di una diga.

Alla ricerca della piccola rana che bloccò la costruzione di una diga.

Circa 2,4 milioni di persone sono state colpite dal disastro e l’impatto sulla fauna selvatica locale è stato impossibile da misurare. Michelle ha temuto il peggio per il rospo. Il fiume si era elevato di quasi 20 metri e la situazione era drammatica. A distanza di un anno e mezzo dalle inondazioni, il team si è preparato a tornare nell’area per capire se i rospi siano ancora presenti.

Quando finalmente sono riusciti a tornare, hanno trovato un habitat in fase di recupero. La vegetazione stava lentamente riacquistando il microhabitat che conoscevano. Durante il lavoro sul campo, hanno realizzato un certo numero di catture, dimostrando che la popolazione, sebbene in pericolo, mostra segni di resilienza. Con un totale di 111 catture in due giorni, la situazione sembrava promettere la possibilità di un recupero.

Le sfide rimangono, e le misure urgenti per affrontare la deforestazione e la protezione dell’area sono fondamentali. Le azioni intraprese da scienziati, responsabili politici e comunità locali puntano a far riconoscere la specie come parte del patrimonio genetico ufficiale dello Stato. Sebbene non ci siano garanzie, questo è un passo incoraggiante, un promemoria che la grandezza di un animale non solo dipende dalle sue dimensioni.

Fonti ufficiali: WWF, IUCN Red List, Mongabay.

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