Al via la Primavera delle Oasi WWF: 60 anni controcorrente per la natura
Le Oasi WWF sono molto più di una rete di aree protette: sono il risultato di un sogno collettivo nato 60 anni fa dall’intuizione e dall’impegno di centinaia di persone che, spesso controcorrente rispetto al consumo del territorio e altre spinte distruttive della natura, hanno scelto di difendere alcuni degli angoli più preziosi della natura italiana, una delle più ricche d’Europa e situata nel cuore dell’hotspot di biodiversità mediterraneo. Molte oasi, nate inizialmente come aree curate da volontari, sono diventate nel tempo Riserve Regionali o Nazionali, Aree Marine Protette e siti di importanza internazionale.
Basti pensare che 13 delle 65 aree Ramsar italiane dedicate alla tutela delle zone umide di importanza internazionale sono o sono state Oasi WWF. In sei decenni di attività, queste aree hanno affrontato e contrastato minacce storiche come abusivismo edilizio, deforestazione, sfruttamento incontrollato delle risorse naturali e bracconaggio, a cui oggi si aggiungono le sfide del cambiamento climatico, degli eventi estremi e delle specie aliene invasive.
La risposta è arrivata attraverso piani di gestione avanzati e progetti di conservazione e restauro spesso finanziati dal programma europeo LIFE: dalla tutela della testuggine palustre europea ai chirotteri e agli anfibi, dal ripristino di foreste alluvionali e prati umidi alla protezione di posidonieti, dune costiere e fondali marini, fino alla lotta alle specie invasive e alla conservazione di praterie alpine e boschi planiziali.
Oggi le Oasi WWF sono anche laboratori a cielo aperto per la ricerca scientifica, la didattica e il coinvolgimento delle comunità locali. Sono gestite grazie al lavoro di oltre 150 collaboratori e più di 500 volontari, secondo standard condivisi, pur nella profonda unicità di ogni area. Un patrimonio naturale che genera benefici concreti anche per le persone, attraverso servizi ecosistemici essenziali: dalla produzione di ossigeno ad acqua pulita, dall’assorbimento di anidride carbonica alla difesa da eventi estremi.
