La Geopolitica e il Settore Agroalimentare in Malawi
I recenti eventi geopolitici nel Medio Oriente, in particolare le tensioni nel Golfo Persico, stanno influenzando negativamente l’approvvigionamento di fertilizzanti attraverso lo Stretto di Hormuz. Questi sviluppi potrebbero comportare un aumento dei costi dei fertilizzanti, proprio nel momento in cui i coltivatori piccoli, già in difficoltà a causa della degradata salute dei terreni e dell’aumento dei costi di produzione, si preparano per la prossima stagione di semina. Ad esempio, il costo dell’urea è aumentato da 96 a 103 dollari per un sacco di 50 kg in pochi mesi.
Gli agroecologi avvertono che questa instabilità rappresenta un’opportunità per il paese di riorientarsi verso l’uso di letame, compost e diversificazione delle colture, riducendo la dipendenza dai fertilizzanti. Nonostante la situazione, alcuni agricoltori rimangono speranzosi riguardo alla disponibilità di fertilizzanti sintetici.
Le Sfide della Produzione Agricola in Malawi
Il contesto agricolo del Malawi è dominato da piccoli agricoltori che contribuiscono significativamente alla sicurezza alimentare nazionale. James Singano, un agricoltore di Blantyre, sta preparando il suo terreno per piantare mais e piselli d’India, coltivazione che rappresenta un’importante fonte di cibo nel paese. Con la sua produzione annuale che varia tra 400 kg e 600 kg, Singano si trova spesso a corto di cibo per la sua famiglia di sei persone.
Negli ultimi 21 anni, ha notato un costante calo della produttività del suo terreno, ereditato dai genitori. “Un tempo i miei genitori non avevano bisogno di fertilizzanti per nutrirci”, dice, sottolineando le difficoltà attuali dove la produzione agraria richiede sempre più fatica ma produce sempre meno a causa del deterioramento del suolo e dell’aumento dei prezzi dei fertilizzanti.
Malawi è fortemente dipendente dai fertilizzanti chimici, importando oltre il 90% della quantità necessaria per sostenere la produzione. Nel 2023, quasi il 90% dei fertilizzanti azotati e fosfatici è stato importato principalmente dai paesi del Golfo. Le preoccupazioni per le tensioni internazionali, come quelle riguardanti l’Iran, mettono in pericolo questa già fragile catena di approvvigionamento.
La situazione è aggravata da un rapporto pubblicato dall’istituto MwAPATA che rileva che oltre il 40% dei terreni in Malawi ha perso produttività a causa di pratiche agricole insufficienti. Questo deterioramento ha portato alla perdita di almeno 2,3 milioni di tonnellate di mais ogni anno. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ha avvertito che l’uso non bilanciato di fertilizzanti sintetici potrebbe peggiorare ulteriormente la salute del suolo.
La pianificazione del Malawi per la salute del suolo, lanciata nel 2025, mira a ripristinare la fertilità del suolo nel corso di un decennio. Sebbene questo piano preveda un aumento dell’uso di fertilizzanti, le incertezze geopolitiche rischiano di minarne il successo. Dato che il Malawi non produce fertilizzanti, le conseguenze di eventi imprevisti come conflitti internazionali sono particolarmente gravi.
L’Associazione dei Fertilizzanti del Malawi, composta da 20 aziende private, ha affermato che la disponibilità dei fertilizzanti è diventata sempre più imprevedibile a causa delle attuali tensioni internazionali. Secondo la sua amministratrice, Hannah Mankhambera, queste situazioni possono portare a costi di approvvigionamento più elevati e a una maggiore volatilità dei prezzi.
In dicembre 2025, un sacco di urea costava 96 dollari; ora il prezzo è salito a 103 dollari. Maness Nkhata, presidente della Farmers Union of Malawi, sottolinea che qualsiasi ulteriore incremento dei prezzi metterebbe a rischio la sicurezza alimentare del paese. Il costo dei fertilizzanti non incide solo sui coltivatori, ma si riflette anche sui costi alimentari generali.
È importante notare che il Malawi, pur producendo il 90% del cibo consumato a livello nazionale, ha comunque bisogno di importare una certa quantità di alimenti. Dati ufficiali mostrano che le importazioni alimentari sono raddoppiate tra il 1998 e il 2018, con un aumento significativo dei deficit commerciali alimentari.
Negli sforzi per ridurre la dipendenza dagli fertilizzanti chimici, il governo e le ONG stanno incoraggiando pratiche alternative. Le comunità che una volta condividevano letame ora lo commercializzano, una chiara indicazione che la domanda sta aumentando. Singano, ad esempio, ha iniziato a usare letame di pollo, ma ammette le difficoltà legate alla produttività inferiore rispetto ai fertilizzanti sintetici. “Fertilizzante è fertilizzante”, afferma, riconoscendo che non solo il costo, ma anche la qualità della produzione agricola è una preoccupazione per lui.
Questo scenario complesso e in evoluzione potrebbe offrire opportunità ai piccoli agricoltori per imparare nuovi metodi produttivi e attuare cambiamenti sostenibili nelle loro pratiche agricole, ma la strada è ancora lunga.
Sulla base di queste informazioni e analisi, è evidente che la sicurezza alimentare del Malawi dipende fortemente da fattori interni ed esterni, richiedendo una strategia diversificata e resiliente per il futuro.
Fonti:
- Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO), European Union & CIRAD. 2023. Food Systems Profile – Malawi: Catalysing the Sustainable and Inclusive Transformation of Food Systems. Roma: FAO.
- MwAPATA Institute. (2022). The Russia–Ukraine War and Malawi’s Food Security: Implications and Policy Options (Policy Brief). Lilongwe, Malawi: MwAPATA Institute.
- International Fertilizer Development Center (IFDC). Malawi Fertilizer Outlook 2024–2030. Muscle Shoals, Alabama, U.S.: IFDC.
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