Aggressioni e tentativi di abuso: cresce la paura tra gli studenti a Palermo

Aggressioni e tentativi di abuso: cresce la paura tra gli studenti a Palermo

Tra le priorità indicate dall’UDU c’è l’installazione urgente di un adeguato impianto di illuminazione nell’area. Una richiesta che, secondo quanto dichiarato, viene portata avanti da tempo anche attraverso i canali istituzionali, ma che sarebbe rimasta bloccata tra ritardi e rimpalli burocratici.

Sul punto è intervenuta Irene Ferrara, componente del Consiglio di Amministrazione dell’ERSU Palermo:
«Non possiamo più parlare di emergenze improvvise. Gli episodi che si stanno verificando dimostrano un problema strutturale di sicurezza. È necessario intervenire con urgenza, a partire dall’illuminazione dell’area e da un piano concreto di tutela per gli studenti e le studentesse che vivono il quartiere ogni giorno».

Per i rappresentanti degli studenti, ogni giorno di attesa equivale a esporre centinaia di giovani a rischi concreti. L’illuminazione viene considerata un primo passo indispensabile, ma non sufficiente se non accompagnato da un piano più ampio di controllo e prevenzione.

La sicurezza come diritto

Il messaggio lanciato dall’UDU Palermo è netto: la sicurezza non può essere considerata un privilegio, ma un diritto fondamentale. Gli studenti, sottolineano, non possono essere lasciati soli né costretti a convivere con la paura nel percorso casa-università o nei pressi delle residenze.

L’associazione ribadisce che continuerà a vigilare sulla situazione e a pretendere risposte immediate da parte delle istituzioni competenti. L’auspicio è che gli ultimi episodi fungano da spartiacque e portino finalmente a interventi concreti, capaci di restituire serenità a chi vive il quartiere ogni giorno.

Intanto, tra gli studenti cresce la richiesta di attenzione e presenza sul territorio. Perché la normalità, al Biscottari, oggi passa prima di tutto dalla sicurezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *