Aggressioni e tentativi di abuso: cresce la paura tra gli studenti a Palermo
Per l’UDU non si tratta di fatti sporadici. “Non sono casi isolati”, sottolineano i rappresentanti degli studenti, spiegando di raccogliere da tempo segnalazioni su aggressioni, situazioni di pericolo e condizioni di forte insicurezza che renderebbero difficile la quotidianità di chi vive e frequenta la zona del Biscottari.
La percezione diffusa è quella di un quartiere lasciato nell’ombra, sia in senso figurato che letterale. Le denunce parlano di strade poco illuminate, scarsa presenza di controlli e un generale senso di abbandono che alimenta paura e vulnerabilità, soprattutto nelle ore serali.
Secondo l’associazione studentesca, gli ultimi episodi rappresentano solo la punta dell’iceberg di un disagio che si trascina da mesi. Da qui la richiesta di un cambio di passo immediato da parte delle istituzioni.
Incontri con gli studenti e mobilitazione in arrivo
L’UDU Palermo ha annunciato che incontrerà gli studenti che vivono e frequentano il Biscottari per ascoltare direttamente le loro testimonianze e costruire insieme una mobilitazione “forte e determinata”. L’obiettivo è portare all’attenzione delle autorità competenti una piattaforma di richieste chiare e non più rinviabili.
“Non è più accettabile che, di fronte a episodi così gravi, le istituzioni continuino a rimanere in silenzio o a rimandare interventi già richiesti da mesi”, affermano i rappresentanti, evidenziando come le sollecitazioni avanzate in passato non abbiano ancora trovato risposte concrete.
La mobilitazione, spiegano, non sarà solo simbolica ma punterà a ottenere impegni precisi e tempistiche definite per gli interventi necessari.
