Addio a Birutė Galdikas, la primatologa che ha dedicato la vita agli oranghi.
Intervento e Conservazione: Un Approccio Insieme
Fin dall’inizio, ricerca e conservazione sono state legate. Già nei primi anni, era evidente il disboscamento delle foreste, e aumentava il numero di oranghi sfollati a causa della perdita di habitat o catturati per il commercio di animali domestici. Galdikas si è trovata a prendersi cura di questi animali, inizialmente per necessità, ma il suo approccio si è evoluto in un programma di riabilitazione strutturato. I suoi metodi pratici, specialmente nella gestione dei giovani oranghi, hanno suscitato qualche critica per aver annullato il confine tra osservazione e intervento.
Animali orfani e confiscati sono stati curati, addestrati e gradualmente restituiti alla foresta. Il processo di riabilitazione era lungo e complesso. I giovani oranghi imparavano a scalare, foraggiare e muoversi nel canopeo prima di essere liberati. Alcuni di loro inizialmente dipendevano da alimenti supplementari, tornando a piattaforme dove venivano forniti frutta e latte, per poi diventare più indipendenti. Nel corso degli anni, il programma ha reintrodotto più di 450 individui nelle loro terre natali.
