Acque inquinate e scarsità idrica ostacolano la lotta contro l’Ebola nella RDC.
La provincia di Ituri è affacciata sulle rive del Lago Alberto, un vasto corpo d’acqua alimentato da numerosi fiumi nell’area dei Grandi Laghi, come il Semuliki e i fiumi Ituri e Kibali, che formano un esteso reticolo idrico. Filloux ha affermato che non si tratta solo di una mancanza d’acqua, ma di un accesso sicuro a essa. L’assenza di infrastrutture per il trattamento delle acque reflue e di impianti idrici adeguati limita le possibilità di accesso e migliora la situazione.
Impatto delle miniere artigianali e Piccole
Il problema diventa ancora più complesso quando si considerano le miniere artigianali e a piccola scala che operano nella regione, causando un ulteriore degrado delle risorse idriche. “Negli scavi artigianali, l’acqua contaminata da mercurio e altre sostanze chimiche viene spesso rilasciata nell’ambiente, rendendo impossibile l’uso delle risorse idriche,” ha affermato Dieudonné Kasonia, segretario permanente dell’ONG Congolese CdC/RN. Queste pratiche non regolamentate hanno trasformato molti corsi d’acqua in fanghiglia, aumentando la difficoltà per le comunità nel reperire acqua pulita.
La situazione è aggravata da preoccupazioni legate alla sicurezza, poiché la provincia di Ituri è afflitta da conflitti armati. La ricerca di acqua può comportare il rischio di violenza fisica, rapine, stupro o persino morte. Per molte persone, quindi, avere accesso a un rubinetto, nonostante i rischi di contaminazione, diventa preferibile rispetto a rischiare la vita in cerca d’acqua.
