Trentaquattro anni dopo la strage di via D’Amelio, il punto non è più ricordare ma chiedersi come continuare a trasmettere quella memoria. Il Parco archeologico di Selinunte sceglie di farlo affidandosi ai linguaggi dell’arte, della musica e del teatro. Nasce così “Il Tempo della Memoria”: il 19 luglio, nell’anniversario della strage di via D’Amelio, il Tempio E ospiterà un racconto corale dedicato al magistrato paolo Borsellino e agli agenti della scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’incasso sarà devoluto alla Parrocchia Santa Lucia di Castelvetrano.
Non sarà una commemorazione, ma un racconto civile affidato agli artisti perché la memoria non rimanga confinata alla ricorrenza, ma continui a interrogare il presente e a parlare soprattutto ai più giovani. “Il Tempo della Memoria”, progetto ideato da CoopCulture in stretta collaborazione con la direzione del Parco archeologico di Selinunte e la direzione artistica di Fabio Lannino, è inserito nel cartellone di SelinuntEstate che prende il via domani e si srotola fino all’8 settembre.
Artisti e protagonisti della cultura siciliana e nazionale, dello spettacolo e del giornalismo stanno aderendo proprio in queste ore: daranno il loro contributo Davide Shorty, Daria Biancardi, Nick The Nightfly, Claudio Casisa, Corrado Fortuna, Silvia Francese, Jorge Luis Pacheco, Antonella Schirò, e i giornalisti Gery Palazzotto, Tiziana Martorana, Salvatore Cusimano, Franco Nuccio. Ognuno porterà il proprio linguaggio, la propria sensibilità e la propria voce in una narrazione costruita come un puzzle di ricordi, riflessioni, musica e testimonianze.
Perché ricordare Paolo Borsellino significa anche interrogarsi sul valore della giustizia, della responsabilità e della libertà. E scegliere di farlo in uno dei luoghi simbolo della Sicilia vuol dire riaffermare il ruolo dei siti culturali come spazi vivi, capaci di accogliere non solo la storia antica, ma anche l’impegno contemporaneo.
L’incasso sarà devoluto alla Parrocchia Santa Lucia di Castelvetrano, fondata da don Meli, realtà impegnata quotidianamente nell’inclusione sociale, nell’educazione dei più giovani e nella costruzione di percorsi di comunità in un territorio che continua a misurarsi con il peso della presenza mafiosa. Con “Il Tempo della Memoria” Selinunte conferma la propria vocazione a essere molto più di un sito archeologico: un luogo in cui il patrimonio culturale diventa incontro, consapevolezza, riflessione e partecipazione civile.
Informazioni e prenotazioni www.coopculture.it