Palermo, rafforzata la scorta a Ismaele La Vardera dopo le denunce sulla mafia
PALERMO – Rafforzate le misure di protezione nei confronti del deputato regionale Ismaele La Vardera. La decisione è stata adottata dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dopo le recenti denunce del parlamentare di Controcorrente sulle presunte infiltrazioni mafiose nel settore delle imprese di pulizia che operano negli ospedali palermitani.
Il provvedimento arriva in un momento particolarmente delicato, segnato dalle segnalazioni avanzate da La Vardera e dagli accertamenti avviati sulle attività di alcune aziende impegnate nei servizi ospedalieri.
Le denunce sulle presunte infiltrazioni mafiose
Al centro della vicenda ci sono le denunce riguardanti presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nelle imprese che gestiscono i servizi di pulizia negli ospedali di Palermo, con particolare attenzione all’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello.
Le segnalazioni sono attualmente oggetto di indagini da parte della Guardia di Finanza e sono state portate anche all’attenzione della Commissione regionale Antimafia.
Si tratta di accertamenti ancora in corso, finalizzati a verificare gli elementi emersi dalle denunce e l’eventuale presenza di condizionamenti mafiosi nel settore.
La Vardera: «Vado avanti nel rispetto del mio mandato»
Il deputato regionale ha commentato la decisione di rafforzare la propria scorta, spiegando di non conoscere nel dettaglio le ragioni ufficiali del provvedimento.
«La motivazione ufficiale non la conosco. Vado avanti nel rispetto del mandato che mi hanno affidato i siciliani», ha dichiarato La Vardera.
Parole con cui il parlamentare conferma la volontà di proseguire la propria attività politica e istituzionale.
Il rafforzamento della protezione è stato disposto dalle autorità competenti nell’ambito delle valutazioni sulla sicurezza del deputato. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle nuove misure adottate.
Restano intanto aperti gli accertamenti della Guardia di Finanza sulle presunte infiltrazioni mafiose denunciate nel settore dei servizi di pulizia ospedalieri.
