Giorgio Mulè: “La Sicilia diventi la Singapore del Mediterraneo”

Giorgio Mulè: “La Sicilia diventi la Singapore del Mediterraneo”

l vicepresidente della Camera a Washington agli Italpress Awards: “Basta emergenze, bisogna programmare”. Sulla presidenza della Regione: “Il centrodestra sciolga i nodi”

“C’è un tale tesoro di bellezza in Sicilia che guai a noi se non abbiamo la capacità di preservarlo e custodirlo”. Il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, rilancia da Washington la necessità di valorizzare le potenzialità dell’Isola, trasformandola in un hub strategico del Mediterraneo. L’occasione è il talk «Sicilia, la maledizione della Grande Bellezza”, organizzato nell’ambito della quarta edizione degli Italpress Awards dell’agenzia di stampa Italpress.

Intervistato dal vicedirettore del quotidiano La Sicilia, Mario Barresi, Mulè ha indicato nella capacità di andare oltre i limiti geografici e le criticità strutturali una delle sfide decisive per il futuro dell’Isola.

«Ce lo meritiamo e meritiamo soprattutto il fatto di uscire da questa gabbia geografica e andare oltre. Fare di quest’isola l’hub del Mediterraneo, la Singapore del Mediterraneo», ha affermato.

Per il vicepresidente della Camera, la Sicilia può assumere un ruolo nuovo e centrale in una fase in cui il Piano Mattei punta a rafforzare i rapporti con il continente africano. Le opportunità riguardano le infrastrutture, la formazione, la cultura e lo sviluppo tecnologico e industriale, ma anche la capacità di attrarre investimenti e visitatori.

La bellezza dell’Isola, secondo Mulè, non deve trasformarsi in una «maledizione», ma diventare una risorsa da valorizzare attraverso una strategia di sviluppo capace di proiettare la Sicilia in una dimensione internazionale.

“Basta emergenze, la Sicilia programmi il suo futuro”

Tra le priorità indicate da Mulè c’è il superamento delle emergenze che periodicamente mettono in difficoltà il territorio, dalla crisi idrica agli incendi che devastano il patrimonio naturale.

“Noi le dobbiamo superare, la Sicilia le deve superare nel giro di pochi mesi e allora poi deve cominciare a pensare programmando fin da adesso”, ha dichiarato.

L’obiettivo, nelle parole del vicepresidente della Camera, è avviare una programmazione che consenta di trasformare profondamente la regione nel giro di due o tre anni, superando la logica degli interventi dettati dalle urgenze e puntando su una visione di lungo periodo.

Nel corso dell’intervista si è parlato anche delle prossime elezioni regionali e di una possibile candidatura dello stesso Mulè alla presidenza della Regione Siciliana.

Su questo punto, l’esponente di Forza Italia ha sollecitato il centrodestra ad accelerare le decisioni e a definire per tempo gli equilibri della coalizione.

«Il centrodestra non può arrivare a ridosso delle elezioni tre o quattro mesi prima, perché il tempo è ora, sia che si voti a maggio, sia che si voti a settembre: si sciolgano i nodi, adesso, al tavolo nazionale negli equilibri che la coalizione deve avere, ma adesso i candidati devono essere annunciati», ha detto.

Mulè ha quindi richiamato anche le principali competizioni amministrative, citando Torino, Milano, Roma, Napoli e Palermo, per ribadire che la scelta dei candidati non può essere rinviata agli ultimi mesi prima del voto.

«Vale anche per la Regione Siciliana», ha concluso, chiedendo al centrodestra di chiarire subito le proprie scelte politiche in vista della prossima tornata elettorale.

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