Perché le lucertole perdono la coda e come riescono a ricrescerla
Una lucertola fugge rapidamente tra le pietre e, per un istante, lascia dietro di sé una coda che continua a muoversi. È una scena sorprendente, ma si tratta di una strategia di difesa ben conosciuta nel mondo dei rettili. Molte lucertole possono infatti perdere volontariamente una parte della coda quando si trovano in pericolo, aumentando le possibilità di sfuggire a un predatore.
Questo fenomeno si chiama autotomia caudale. Non è un incidente né un comportamento casuale: in diverse specie la coda presenta punti specifici che facilitano il distacco. Il movimento della parte separata può attirare l’attenzione del predatore per qualche secondo, dando alla lucertola il tempo di nascondersi.
Una strategia di fuga che ha un costo
La coda in movimento può sembrare un piccolo animale indipendente, ma il fenomeno dipende da contrazioni muscolari e attività nervosa che continuano per un breve periodo dopo il distacco. Il predatore può concentrarsi su quel movimento, mentre la lucertola approfitta della distrazione per scappare.
Perdere la coda, però, non è privo di conseguenze. Questa parte del corpo può avere funzioni importanti per l’equilibrio, la locomozione e l’accumulo di riserve energetiche. Dopo l’autotomia, l’animale deve quindi affrontare un periodo di recupero e può risultare più vulnerabile.
La capacità di perdere la coda non è uguale in tutte le specie e non tutte le lucertole riescono a farlo nello stesso modo. In quelle che possiedono questa strategia, il distacco avviene generalmente in punti predisposti delle vertebre o dei tessuti, che riducono il rischio di una perdita incontrollata di sangue.
Se una lucertola viene trovata in giardino con la coda mancante, non bisogna cercare di afferrarla per controllare la ferita. La cosa migliore è lasciarla tranquilla, evitando di ostacolarne la fuga o di spostarla inutilmente.
