Antimafia, dopo la Sas nel mirino Seus e Cefpas: “Partecipate, sistema che fa acqua”

Antimafia, dopo la Sas nel mirino Seus e Cefpas: “Partecipate, sistema che fa acqua”

La Commissione regionale Antimafia chiude l’indagine sulla Sas, la Società Servizi Ausiliari Sicilia, e annuncia l’estensione dei propri accertamenti alle altre partecipate regionali, a partire da Seus e Cefpas. La relazione sulla Sas, approvata all’unanimità, è stata trasmessa al presidente della Regione, all’Autorità nazionale anticorruzione, alla Procura regionale della Corte dei conti e alla Procura della Repubblica di Palermo.

Il presidente della Commissione, Antonello Cracolici, ha parlato di una gestione che, secondo quanto emerge dall’indagine parlamentare, presenterebbe “gravi anomalie”: incarichi professionali ripetuti, controlli frammentati, procedure di selezione ritenute poco trasparenti, attività affidate all’esterno nonostante la presenza di competenze interne, numerose controversie con i dipendenti e transazioni per importi rilevanti. La Commissione ha dedicato alla Sas nove sedute tra marzo e luglio 2026, esaminando la precedente governance, insediatasi l’11 gennaio 2023 e decaduta il 6 marzo scorso dopo il caso relativo alle assunzioni delle categorie protette.

“Troppo spesso c’è un filo diretto tra chi amministra le società partecipate e i loro sponsor politici”, ha detto Cracolici, sostenendo che il sistema delle partecipate rappresenti uno dei punti critici dell’amministrazione regionale. Una valutazione politica e istituzionale che la Commissione collega, nella relazione, alla necessità di rafforzare i sistemi di vigilanza e controllo.

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