Dal dolore alla speranza: la testimonianza di Margherita Asta a piazzetta Bagnasco
Sarà un pomeriggio carico di tensione emotiva, quello in programma mercoledì 29 luglio in piazzetta Bagnasco quando, alle 18, verrà presentato il libro di Margherita Asta e Michela Gargiulio “Sola con te in un futuro aprile” (Fandango Libri).
Un libro intenso e necessario, che racconta una storia di dolore, memoria e rinascita, nata dalla tragedia della strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985, in cui rimasero uccide la madre, Barbara, e i fratelli gemelli di soli 6 anni, Giuseppe e Salvatore.
A dialogare con l’autrice sarà la giornalista Giovanna Cirino. Saranno presenti e interverranno: Tina Montinaro, Quarto Savona 15 e Fondazione Montinaro; Clara Triolo, “Libera Palermo”.
L’evento fa parte del ricco cartellone dell’ottava edizione della stagione culturale di Piazzetta Bagnasco, che ha preso il via il 21 maggio, promossa dall’associazione Piazzetta Bagnasco con Cappadonia Gelati come sponsor e i gemellaggi con Efebo D’Oro ed Etna Book.
Il libro
Il 2 aprile del 1985 Margherita ha soltanto dieci anni. La sua casa di Pizzolungo, a Trapani, al mattino, è invasa dalla confusione allegra di Salvatore e Giuseppe, i suoi fratelli, gemelli di sei anni. Non vogliono saperne di vestirsi e Margherita non vuole fare tardi a scuola. Chiede un passaggio a una vicina. I gemelli usciranno con l’utilitaria della mamma Barbara. Nello stesso istante due macchine della scorta vanno a prendere un magistrato. Si chiama Carlo Palermo e viene da Trento, dove ha indagato su un traffico di morfina proveniente dalla Turchia. Un fiume di droga che serve a finanziare altri traffici, armi soprattutto, e che produce altri soldi, che si intrecciano col giro delle tangenti della politica. Quando Palermo arriva a sfiorare Craxi la sua indagine arriva al capolinea. Da Trento, il giudice si fa trasferire a Trapani, dove la morfina turca viene raffinata in eroina. Per continuare a indagare su mafia, massoneria e politica. Sul lungomare di Pizzolungo le auto della scorta sfrecciano, non possono rallentare e quella utilitaria con una donna e due bambini seduti dietro va troppo piano. La sorpassano. Parcheggiata sul ciglio della strada c’è una golf con venti chili di tritolo nel bagagliaio. Qualcuno preme il tasto di un telecomando. È l’inferno. Carlo Palermo viene sbalzato fuori, è sotto choc, ma si salva. Di Barbara Asta e dei piccoli Giuseppe e Salvatore restano solo frammenti.
L’autrice
Margherita Asta è nata a Trapani nel 1974. Ha perso la madre e i suoi fratelli nella “strage di Pizzolungo”. Oggi vive a Parma ed è referente regionale Memoria dell’Emilia Romagna dell’associazione “Libera, Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie”. È impegnata nel “fare testimonianza”, raccontando in giro per l’Italia la storia di Barbara, Giuseppe e Salvatore, vittime innocenti.
