Indagati i diritti dei nativi in un conflitto con una azienda forestale indonesiana.
Indagine sui diritti umani in Indonesia: la comunità Dayak Kualan contro la PT Mayawana Persada
Indonesiani di Borneo in allerta
Negli ultimi giorni, i legislatori indonesiani hanno avviato una richiesta ufficiale per un’indagine approfondita sulle presunte violazioni dei diritti umani collegate a un conflitto di lunga data tra la comunità indigena dei Dayak Kualan e la compagnia forestale PT Mayawana Persada. La comunità sostiene che l’azienda ha deforestato foreste e siti sacri senza il consenso della popolazione locale. Inoltre, i leader comunitari hanno subito accuse penali che ritengono siano ritorsioni per aver opposto resistenza ai progetti di Mayawana.
Il conflitto è emerso in concomitanza con uno dei più gravi casi di deforestazione in Indonesia, con oltre 42.500 ettari di foresta – comprese zone di torba e habitat per oranghi – abbattuti nella concessione dell’azienda dal 2016 ad oggi. Il Ministero dei Diritti Umani indonesiano ha promesso di indagare sulle accuse, mentre i legislatori hanno chiesto alla polizia di interrompere i procedimenti penali contro i membri della comunità e rivedere il permesso operativo della società.
### Sviluppi recenti
Il 30 giugno scorso, un’udienza parlamentare a Jakarta ha segnato un passo avanti nella lotta della comunità Dayak Kualan. Durante questa sessione, gli legislatori hanno affermato che le testimonianze presentate hanno rafforzato le evidenze di violazioni sistematiche e strutturali dei diritti umani. In risposta all’udienza, il Ministero dei Diritti Umani ha annunciato un esame più completo della questione, compreso il monitoraggio sul campo e la coordinazione con altre agenzie governative. Questo è un indicativo del crescente riconoscimento delle problematiche legate ai diritti umani nel contesto delle dispute agrarie e ambientali.
Secondo Tarsisius Fendy Sesupi, leader tradizionale della comunità, la concessione della PT Mayawana si sovrappone alle terre e alle foreste tradizionali dei Dayak Kualan. Nonostante le obiezioni della comunità, l’azienda ha continuato a deforestare aree che i Dayak considerano parte integrante del loro territorio tradizionale.

