Sudafrica abbandona il carbone, ma le miniere chiuse lasciano un’eredità problematica.
Fallimento nella Riabilitazione delle Miniere di Carbone in Sudafrica
Un nuovo rapporto ha rivelato che nessuna delle 412 miniere di carbone chiuse tra il 2006 e il 2023 in Sudafrica ha messo da parte fondi per la riabilitazione delle terre danneggiate e delle risorse idriche. Le organizzazioni ambientaliste avvertono che le miniere abbandonate lasciano dietro di sé acqua contaminata, rifiuti radioattivi e paesaggi inquinati che potrebbero nuocere alle comunità per decenni. Il report evidenzia come l’applicazione debole delle normative consenta alle aziende minerarie di allontanarsi dai danni ambientali, facendo gravare sul contribuente e sulle comunità locali i costi di bonifica.
Con la transizione del Sudafrica verso un’economia meno dipendente dal carbone, centinaia di ex miniere stanno diventando discariche per rifiuti e acque inquinate. Questo rapporto mette in guardia sul fatto che tale contaminazione si prolungherà nel tempo, mentre il governo sudafricano non sembra prendere misure per costringere i proprietari delle miniere a provvedere alla bonifica. La legge sudafricana richiede che le aziende minerarie accantonino fondi per il ripristino delle aree estrattive, concedendo queste somme in forme di fiducia o tramite garanzie bancarie e assicurative.
