La piccola Elena uccisa dalla madre che ora chiede accesso alla giustizia riparativa
Accesso al percorso di giustizia riparativa per Martina Patti, la 26enne condannata in primo grado a 30 anni di reclusione per l’omicidio della figlia Elena, la bambina di quasi cinque anni uccisa nel giugno del 2022 a Mascalucia.
La richiesta è stata avanzata davanti alla Corte d’assise d’appello di Catania dall’avvocato Tommaso Tamburino, che difende la donna insieme al collega Gabriele Celesti. Nel corso dell’udienza, Martina Patti, collegata in videoconferenza dal carcere, ha pronunciato parole di pentimento ammettendo ancora una volta le proprie responsabilità.
«Chiedo perdono per avere fatto qualcosa di orribile: ho ucciso mia figlia», avrebbe dichiarato la giovane, spiegando che la consapevolezza della gravità del gesto sarebbe maturata «dopo un percorso psicologico» intrapreso durante la detenzione.
