L’UE abbandona la pelle nella legge contro la deforestazione dopo pressioni dell’industria.
La Questione della Pelle e l’Unione Europea: Un Nuovo Sviluppo
L’Unione Europea sta per eliminare la pelle dal campo di applicazione della sua storica legge contro la deforestazione, dopo mesi di intense pressioni da parte dell’industria. Gruppi del settore della pelle, guidati da COTANCE e UNIC, hanno condotto oltre 22 incontri con i legislatori dal 2021, con più di un terzo di questi avvenuti nell’ultimo anno, mentre la regolamentazione si avvicinava all’implementazione. Durante undici di questi incontri è stato discusso esplicitamente il Regolamento sulla Deforestazione dell’UE.
L’industria conciaria sostiene che la pelle debba essere esentata dall’obbligo di conformarsi alle normative, sottolineando che le pelli sono semplicemente un sottoprodotto nella produzione di carne bovina. Gli ambientalisti hanno definito questa posizione “vergognosa”, notando che le pelli bovine spesso condividono le stesse origini delle filiere di carne problematiche.
Pressioni Continua dell’Industria della Pelle
Nel corso dell’ultimo anno, l’industria della pelle ha intensificato una campagna di lobbying già determinata a Bruxelles per ottenere un’esenzione dal Regolamento sulla Deforestazione dell’UE (EUDR). La Commissione Europea ha formalmente proposto, il 4 maggio, di escludere la pelle, le pelli e le materie prime dal campo di applicazione della legge, prima che questa sia attuata a fine anno.
La proposta della Commissione verrà introdotta tramite un atto delegato, un meccanismo legale che consente all’esecutivo dell’UE di modificare parti non essenziali di una legge esistente senza riaprire l’intero regolamento per un dibattito legislativo completo.
