Mondello, mai così bella, pulizia e sicurezza possibili anche senza la Italo-Belga
L’ultimo capitolo della vicenda che riguarda la gestione della spiaggia dei palermitani è un gigantesco passo indietro. Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana (Cga) ha sospeso gli effetti della revoca della concessione demaniale alla società Italo-Belga, ribaltando la precedente decisione del Tar Sicilia che aveva confermato la decadenza disposta dalla Regione.
Ma proviamo sempre a tenere a mente perché la società è stata commissariata ed estromessa dalla gestione dell’arenile. Il prefetto ha accertato che sulla Italo-Belga grava l’ombra della mafia. Nello specifico sono almeno una ventina i familiari di mafiosi che gravitavano all’interno della società. Sulla base di queste risultanze la Regione ha revocato, dopo 116 anni di concessione ininterrotta, l’affidamento dei lidi.
Il destino della gestione della spiaggia passa ora dalla pubblicazione da parte della Regione dei bandi per le nuove concessioni dei lidi di Mondello che scadranno nei prossimi giorni.
Decoro e ordine pubblico al centro
La Cga nelle motivazioni di sospensione della revoca parla di un imminente afflusso di migliaia di bagnanti che potrebbe generare criticità per l’ordine pubblico se non adeguatamente regolato. E l’afflusso c’è stato, come ogni anno, dopo i primi weekend di primavera, l’arenile di Mondello si è ricoperto di bottiglie, plastica e rifiuti di ogni genere. Ma questa è storia vecchia e poco ha a che fare con la gestione della spiaggia, ma piuttosto con l’inciviltà e il malcostume di quella parte della cittadinanza che non capisce l’importanza di curare e preservare la bellezza che ha a portata di mano.
Ma il Comune di Palermo questa volta si è dato da fare e ha messo in campo gli operai della Reset che sono intervenuti per una pulizia straordinaria, rimuovendo i rifiuti e riportando rapidamente il decoro sulla spiaggia. Questo tipo di intervento, secondo l’Amministrazione sarà intensificato nella fase di transizione, in attesa dell’assegnazione dei nuovi lotti ai gestori privati.
Può funzionare quindi, sul fronte della sicurezza, è già operativo un potenziamento dei servizi della polizia municipale grazie agli straordinari finanziati dal decreto sicurezza. Circa cinquanta agenti hanno aderito al piano che prevede un presidio costante della borgata.
Nessun passo indietro, lo Sato garantisca servizi e sicurezza
La decisione del Cga al momento è cautelare e non entra nel merito della vicenda, che sarà discussa il 14 maggio. Se è vero che la pronuncia del Cga sui rischi per l’ordine pubblico sia un atto di sfiducia per Comune e Regione, serve un impegno preciso e un’assunzione di responsabilità senza precedenti, che dimostri che lo Stato può garantire tutto questo.
Nessuno pensa che sarà facile, le questioni che riguardano pulizia, decoro e sicurezza sono reali e complesse da gestire. È pur vero però, che al di là di ogni evidenza tecnica e giuridica, sarebbe l’ennesimo fallimento far passare il messaggio che l’unica società in grado di adempiere a questo arduo compito sia la stessa che ha comprovati legami con la mafia.
Un messaggio agghiacciante e pericoloso che catapulta la città negli anni più bui, quando la mafia “metteva ordine” e dava lavoro, prima che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ci indicassero la strada da seguire.
