Conservazione efficace solo se non genera difficoltà alle comunità locali, afferma Emmanuel de Merode.
Emmanuel de Merode: La Conservazione che Promuove lo Sviluppo Locale
Emmanuel de Merode, Direttore del Parco Nazionale Virunga nella Repubblica Democratica del Congo, sottolinea che la conservazione della natura può avere successo unicamente se migliora le condizioni di vita delle comunità locali. Proteggere l’ambiente senza affrontare la povertà e le necessità di base può infatti portare a resistenza e conflitti. Attraverso l’esperienza di Virunga, de Merode illustra come gli investimenti nell’energia idroelettrica, l’accesso all’elettricità e le opportunità economiche locali hanno contribuito a ridurre la dipendenza dal carbone vegetale, alleviare la pressione sulle foreste e costruire fiducia con le comunità vicine. Sebbene siano stati compiuti progressi, il Direttore riconosce che persistono sfide significative, come l’insicurezza, la povertà e la continua dipendenza dal carbone vegetale, ribadendo l’importanza di un approccio integrato tra conservazione e sviluppo.
Un Modello di Conservazione Unico
Il Parco Nazionale Virunga, fondato nel 1925, è il parco nazionale più antico d’Africa e uno dei più biodiversi. Situato tra le Montagne Rwenzori e le pianure vulcaniche al confine con Ruanda e Uganda, è la casa di gorilla di montagna, elefanti di foresta e tre specie di grandi primati. Tuttavia, il parco ha subito le conseguenze di decenni di conflitto, della presenza di gruppi armati e dello sfruttamento illegale delle risorse, rendendo la conservazione un compito molto più complesso rispetto alla semplice protezione della fauna selvatica.
Fabrice, un ranger del parco dal 2013, sottolinea il costo umano della conservazione, poiché Virunga ha perso più ranger di qualsiasi altra area protetta in Africa. Questo porta a interrogarsi se nuovi modelli di conservazione possano proteggere meglio sia la biodiversità che coloro che ne sono custodi.
