Inquinamento da plastica avvolge le acque della Turchia: un problema globale da affrontare.

Inquinamento da plastica avvolge le acque della Turchia: un problema globale da affrontare.

## La Turchia e il Rifiuto della Plastica: Una Questione Ambientale Critica

Negli ultimi anni, la Turchia è diventata una destinazione principale per il riciclaggio dei rifiuti di plastica, specialmente quelli provenienti da Europa e Regno Unito. La maggior parte di questi rifiuti arriva nei circa 180 impianti di gestione dei rifiuti nella provincia di Adana. Tuttavia, importanti quantità vengono abbandonate lungo le rive dei fiumi, sfuggono alle strutture di trattamento attraverso le acque reflue e si riversano infine nel Mar Mediterraneo. Questa situazione sta causando una grave inquinamento degli ecosistemi fluviali e marini, compromettendo, tra l’altro, i siti di nidificazione delle tartarughe marine.

In un contesto in cui l’inquinamento cresce, molti esperti propongono di fermare completamente l’importazione di plastica in Turchia per ridurre la portata del problema. Al contrario, il governo sottolinea il ruolo economico significativo dell’industria del riciclaggio.

## I Problemi Ambientali nel Fiume Seyhan

Adana, situata lungo l’ultimo tratto del fiume Seyhan, è un esempio di come l’inquinamento da plastica stia colpendo le risorse naturali. Qui, i frammenti di plastica e i detriti variopinti galleggiano nelle acque e si depositano nei sedimenti. Lungo il fiume, si possono osservare chiazze grigie di plastica fradicia, la cui origine è generalmente identificabile: pacchetti di noodle della Thailandia etichettati in tedesco e posate monouso non utilizzate dal Regno Unito sono solo alcuni esempi dei rifiuti rinvenuti.

La situazione è particolarmente preoccupante nei pressi del villaggio di Baharlı, dove i pescatori lamentano che i sedimenti anossici neri sono ora contaminati da rifiuti plastici e acque reflue industriali. “Trent’anni fa non era così. Utilizzavamo quest’acqua per preparare il tè,” ha commentato un pescatore locale, Halil Balıkçıoğlu.


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