Conflitto decennale in Camerun: primati e ambientalisti in grave pericolo.
Il conflitto nelle foreste del Camerun: un dramma per la fauna selvatica
Negli ultimi dieci anni, le regioni anglofone del Camerun hanno visto un grave conflitto armato tra forze governative e milizie separatiste. Questa situazione ha gravemente colpito le aree protette, come parchi che ospitano grandi primati e specie minacciate. Il conflitto ha impedito l’accesso dei conservazionisti alle foreste e ha esposto sia gli abitanti locali sia la fauna selvatica della regione a violenze senza precedenti. La popolazione sfollata ha iniziato a dedicarsi all’agricoltura e alla caccia per sopravvivere, complicando ulteriormente la situazione.
In questo contesto drammatico, il fondatore dell’organizzazione non governativa ERuDeF, Louis Nkembi, è stato rapito nel 2025 da miliziani nella regione delle Highlands di Lebialem. Dopo due settimane di prigionia, Nkembi è stato liberato, ma la sua esperienza evidenzia i rischi che corrono scienziati e attivisti mentre cercano di proteggere le specie in pericolo.
Biodiversità e minacce a Lebialem
Lebialem è una delle aree di biodiversità più ricche del Camerun, ospitando specie critiche come i gorilla della Cross River e i chimpanzei Nigeria-Camerun. Questa ricchezza naturalistica ha sensibilizzato Nkembi e molti altri a dedicare le loro vite alla conservazione. Fondato nel 1999, ERuDeF ha lavorato per quasi tre decenni per preservare questo patrimonio naturale, ma il conflitto ha trasformato il paesaggio.
Nel 2016, come molte altre aree protette, Lebialem è stata coinvolta nel conflitto armato. “Nessuno di noi si aspettava una cosa simile”, ha dichiarato Ndimuh Bertrand, direttore esecutivo di Voice of Nature. La guerra ha già causato migliaia di morti tra i civili e oltre 600.000 sfollati, secondo dati di Human Rights Watch.
