A sette anni dal disastro della diga, l’industria mineraria in Brasile si riprende.
Il Riapertura del Cantiere Minerario a Brumadinho e i Rischi per la Comunità
Sette anni dopo il crollo di una diga contenente fanghi minerari a Brumadinho, nel sud-est del Brasile, che ha provocato la morte di 272 persone, il colosso minerario Vale e il suo partner Itaminas hanno ripreso le operazioni nello stesso complesso minerario. La riapertura del sito minerario Jangada rappresenta una minaccia per la sicurezza idrica della comunità locale, poiché potrebbe abbassare la falda acquifera e compromettere le sorgenti che forniscono acqua a centinaia di famiglie nella zona rurale di Brumadinho.
I residenti, i familiari delle vittime e le organizzazioni della società civile hanno segnalato la mancanza di informazioni sui rischi ambientali che persistono in un territorio segnato da uno dei disastri minerari più gravi della storia brasiliana. Questo malessere ambientale si traduce in preoccupazioni concrete riguardo l’accesso all’acqua potabile, una risorsa fondamentale per la vita quotidiana.
