Giornata di studi al CNR su CCS e stoccaggio minerale del carbonio.

Giornata di studi al CNR su CCS e stoccaggio minerale del carbonio.

ROMA (ITALPRESS) – Oggi getta le basi per il futuro della sostenibilità climatica a Roma la giornata di studio “CCS e Carbon Mineral Storage: ricerca, industria e politiche per la neutralità climatica”, organizzata presso la sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Questo evento è frutto del lavoro congiunto del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente (CNR-Dsstta) e dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse (CNR-Igg).

La sfida della neutralità climatica e le tecnologie innovative

Il focus del dibattito è come raggiungere la neutralità climatica attraverso la riduzione strutturale delle emissioni di CO2, specialmente nei settori industriali più complicati da decarbonizzare. Le tecnologie di Carbon Capture and Storage (CCS) e Carbon Capture, Utilisation and Storage (CCUS) si configurano come strumenti chiave per conseguire gli obiettivi climatici a medio e lungo termine. In particolare, il Carbon Mineral Storage, che prevede il sequestro della CO2 sotto forma di minerali, emerge come una delle soluzioni più promettenti per uno stoccaggio sicuro e permanente del carbonio.

Il Presidente del CNR, Andrea Lenzi, ha sottolineato: “La transizione energetica necessita di un approccio integrato che unisca scienza, innovazione e politiche pubbliche coerenti. Se adotteremo tecnologie come la cattura e lo stoccaggio della CO2 accanto a fonti rinnovabili e all’efficienza energetica, riusciremo a garantire la competitività industriale senza compromettere la salute del nostro ambiente”.


Francesco Petracchini, Direttore del Dipartimento CNR-Dsstta, ha evidenziato l’impegno dell’ente nella ricerca sui processi di cattura, trasporto e stoccaggio della CO2. “L’obiettivo è fornire solide basi scientifiche per sostenere le politiche nazionali ed europee e facilitare il trasferimento tecnologico verso il sistema industriale”, ha affermato.

Collaborazioni internazionali e innovazioni scientifiche

L’apertura dell’evento è stata affidata a una conferenza internazionale tenuta da Sandra Osk Snaebjornsdottir, Chief Scientist di Carbfix, un leader globale nel campo del carbon mineral storage. La partecipazione di Carbfix si allinea con un accordo di collaborazione scientifica con il CNR, finalizzato allo sviluppo di soluzioni di sequestro mineralogico della CO2 in Italia entro la fine del 2024.

Andrea Dini, Direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse (CNR-Igg), ha commentato: “Il Carbon Mineral Storage offre la possibilità di trasformare la CO2 in minerali stabili mediante reazioni naturali accelerate, garantendo uno stoccaggio permanente con un rischio minimo di rilascio nel tempo”.


Chiara Boschi, ricercatrice del CNR-Igg e tra le organizzatrici scientifiche dell’evento, ha aggiunto: “Il sequestro mineralogico apre nuovi orizzonti applicativi per l’industria in Italia, sfruttando contesti geologici favorevoli e integrandosi con le filiere produttive esistenti. La ricerca del CNR si concentra sulla valutazione della fattibilità, sicurezza e sostenibilità di tali processi”.

Inoltre, l’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti delle principali istituzioni nazionali, incluso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), ISPRA ed ENEA, e l’infrastruttura di ricerca europea ECCSEL ERIC. Questo ha permesso un confronto approfondito su strategie, politiche e sviluppi tecnologici nel campo del CCS e del CCUS.

Tra i partecipanti, figure di spicco delle industrie energetiche e dei settori del waste management, start-up innovative e ricercatori hanno avuto l’opportunità di interagire. Un punto saliente dell’evento è stata la tavola rotonda “Il ruolo delle imprese energetiche e di waste management nel CCS e prospettive per il Carbon Mineral Storage”, moderata dal giornalista Maurizio Melis e con la partecipazione di protagonisti del settore come CARBFIX, ENI, SNAM, Saipem, Heidelberg Materials e HERA. Questo confronto ha mirato a intrecciare le competenze per la creazione di progetti futuri in materia di Carbon Mineral Storage in Italia.

L’iniziativa ha offerto una panoramica informata sulle tecnologie CCS e CCUS, le politiche di decarbonizzazione nazionali ed europee e le opportunità di sviluppo del Carbon Mineral Storage, valorizzando il ruolo cruciale della ricerca pubblica nella transizione energetica e nella riduzione delle emissioni climalteranti.

-Foto ufficio stampa Cnr-(ITALPRESS).

Per ulteriori informazioni, visita il sito ufficiale del CNR.

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