#wallofsounds 2025 festival: all’Archivio Storico Comunale l’installazione site-specific di Corrado Sassi
Prende forma a Palermo la settima edizione di #wallofsounds 2025 festival, intitolata “territorium/territori”, con la direzione artistica di Gaetano La Rosa. Giovedì 22 gennaio si inaugura, negli spazi dell’Archivio Storico Comunale, l’installazione site-specific “Territori” di Corrado Sassi, un progetto che intreccia arte tessile, cartografia e memoria storica in uno dei luoghi simbolo della conservazione della storia cittadina.
L’inaugurazione è in programma dalle ore 16.30 alle 20.30, all’interno dell’edificio di via Maqueda, capolavoro dell’architettura palermitana firmato da Damiani Almeyda, custode di documenti, mappe e testimonianze fondamentali per la conoscenza del passato di Palermo.
Una controgeografia cucita a mano
L’opera di Corrado Sassi si sviluppa attraverso grandi arazzi tessili che reinterpretano la cartografia storica in chiave contemporanea. Le mappe, reimmaginate dall’artista, nascono da un lavoro definito “controgeografico”, come lo descrive l’antropologo Matteo Meschiari, che sovverte e altera la geografia codificata. Ago e fili di lana colorati diventano strumenti concettuali oltre che materiali, capaci di riscrivere confini, territori e traiettorie.
Attraverso pattern, campiture cromatiche e disegni sovrapposti alle immagini di fondo, Sassi “hackerizza” la geografia tradizionale, trasformandola in una cartografia personale e utopica. Il risultato è uno sguardo che non si limita alla rappresentazione dello spazio, ma interroga il modo in cui l’umanità ha costruito, nel tempo, il proprio rapporto con il territorio e con la memoria.
Il dialogo con l’Archivio Storico Comunale
La scelta dell’Archivio Storico Comunale come sede dell’installazione rafforza il valore simbolico del progetto. Qui, dove le mappe storiche occupano un ruolo centrale nella narrazione della città, gli arazzi di Sassi instaurano un dialogo diretto con i documenti custoditi, creando una tensione fertile tra passato e presente. Come ricorda la citazione di Jerry Brotton, l’impulso a disegnare mappe è un istinto umano universale: l’artista lo raccoglie e lo trasforma in gesto poetico e politico.
Un festival tra arte, suono e territorio
L’installazione rientra nel programma di #wallofsounds 2025 festival, promosso dall’Associazione Dionysus con il patrocinio del Comune di Palermo, dell’Area della Cultura – Palazzo Ziino, e dell’Assessorato del Turismo e dello Spettacolo della Regione Siciliana. Il progetto si sviluppa in collaborazione con numerose istituzioni culturali, tra cui il Sistema Bibliotecario Spazio Etnoantropologico e Archivio Cittadino, il Goethe-Institut, l’Instituto Cervantes di Palermo, la Fondazione studio rizoma_, il CSC Palermo e le Accademie di Belle Arti.
L’edizione 2025 si inserisce inoltre nel contesto delle celebrazioni per il 400°+1 del Festino di Santa Rosalia, rafforzando il legame tra arte contemporanea, identità urbana e tradizione.
Date e orari della mostra
La mostra sarà visitabile dal 22 gennaio al 4 febbraio presso l’Archivio Storico Comunale di Palermo, in via Maqueda 157. Gli orari di apertura sono dal lunedì al martedì dalle 9.30 alle 13.30, e da mercoledì a domenica dalle 10 alle 17.
Un’occasione per attraversare territori reali e immaginari, dove il filo diventa confine, la mappa racconto e l’archivio spazio vivo di sperimentazione artistica.
