TAGLI AI TRENI: SUD PENALIZZATO E SINDACATI IN PIAZZA

No alla politica dei tagli, sì al diritto alla mobilità anche per i cittadini del Sud

“No alla politica dei tagli, sì al diritto alla mobilità anche per i cittadini del Sud”. Lo ribadirà la Federazione Trasporti della Cisl Sicilia che insieme ad altre quattro regioni del Sud manifesterà a Roma martedì 13 dicembre alle 11 davanti Palazzo Chigi per presentare al ministro alle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera le proposte per rilanciare il settore ferroviario nel Sud. A manifestare saranno la Fit Cisl di Sicilia, Campania, Calabria Puglia e Basilicata, tutte regioni penalizzate dagli ulteriori tagli di Trenitalia. Saranno presenti i Segretari Generali delle Federazioni delle cinque regioni, per la Sicilia Amedeo Benigno Segretario Generale Fit Cisl Sicilia e Domenico Perrone Segretario Fit Cisl Ferrovie, che presenteranno un documento di richieste rivolte al Ministro e a Trenitalia. Solo nell’Isola, con il cambio orario da domenica 11 dicembre, si passerà dai 26 treni attuali a 10 collegamenti che si fermeranno a Roma, cancellando le comunicazioni per Torino (treno 1944/1945 ) , Milano ( andata/ritorno treno 1926/1927 ) e Venezia ( andata/ritorno 1930/1933). La composizione dei treni viene decurtata del 20 % e da Siracusa partiranno solo 4 carrozze contro le attuali 6. I cittadini delle zone di Agrigento, inoltre saranno costretti ad utilizzare i pullman per raggiungere Roma, tutte decisioni che penalizzano ulteriormente il servizio già carente nell’isola. “ La Cisl siciliana – spiega Maurizio Bernava Segretario Cisl Sicilia – invita il Presidente della Regione, gli amministratori e i parlamentari siciliani ad unirsi tutti alla protesta per far sì che non venga ulteriormente ritardato il rilancio delle infrastrutture in Sicilia, che come le altre regioni, ha diritto a collegamenti e servizi degni di un paese civile che si definisce unito da ormai 150 anni. Le dismissioni delle Ferrovie nel Sud avvolte dal silenzio – aggiunge Bernava – , manifestano la volontà, gli interessi e le complicità istituzionali nell’intento di massacrare socialmente il Mezzogiorno. Non possiamo accettare ancora di subire ritardi, ipocrisie, la mancanza di scelte e di una necessaria vigilanza da parte del governo nazionale sugli investimenti per il Sud, ancora più con un esecutivo con cui si rischia di non riuscire a concertare su temi strategici come quelli delle infrastrutture e dello sviluppo. Protesteremo – aggiunge Bernava – davanti a Palazzo Chigi per non subire più e denunciare l’abbandono del Mezzogiorno.” All’appello si unisce il Segretario Generale della Fit Cisl Sicilia Amedeo Benigno: “Serve uno scatto d’orgoglio da parte di tutti i deputati del Sud, è ora di dire basta ad un Italia a due velocità”.

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