Una famiglia di otto persone ha ricevuto pochi giorni fa una casa popolare regolarmente assegnata in via Costante Girardengo, nel quartiere Zen 2 di Palermo, grazie alla collaborazione tra Comune e Iacp. L’appartamento è stato recuperato dopo l’accertamento del decesso dell’ultimo assegnatario, ed era destinato a chi rispetta le regole delle graduatorie per l’emergenza abitativa.
Tuttavia, l’assegnazione legale non ha fermato le intimidazioni, come si legge sul Giornale di Sicilia di oggi, qualcuno avrebbe avvicinato la famiglia, mostrando una pistola come chiaro monito. Dopo la denuncia la polizia indaga. La vicenda conferma il persistente controllo criminale sulle case popolari dello Zen 2, nonostante gli sforzi dell’amministrazione comunale per garantire legalità e trasparenza.
Recupero e riassegnazione: un impegno costante del Comune
Secondo il sindaco Roberto Lagalla, l’assegnazione rientra in un percorso di controllo e recupero del patrimonio pubblico, volto a prevenire occupazioni abusive e a garantire il diritto alla casa a chi rispetta le regole. “Nessuna scorciatoia, nessuna intermediazione opaca: chi ottiene un alloggio lo fa esclusivamente grazie alla trasparenza delle graduatorie e ai titoli maturati attraverso il calcolo automatico del punteggio”, ha dichiarato Lagalla.
Con questa nuova assegnazione, salgono a 23 le abitazioni recuperate e riassegnate allo Zen 2 negli ultimi mesi, confermando un lavoro costante di monitoraggio e intervento da parte del Comune e dello Iacp. L’assessore all’Emergenza abitativa, Fabrizio Ferrandelli, sottolinea come contrastare le occupazioni irregolari significhi restituire dignità abitativa alle famiglie più fragili, rafforzando la collettività.
Minacce e intimidazioni: il racket non si ferma
Nonostante la regolarità dell’assegnazione, la famiglia beneficiaria è stata minacciata da emissari della criminalità organizzata, che hanno fatto un chiaro avvertimento mostrando una pistola. L’episodio, denunciato alle forze dell’ordine, conferma che Cosa Nostra continua a tentare di riprendere il controllo degli immobili non gestiti direttamente.
Le autorità locali stanno indagando sull’accaduto, mentre il Comune ribadisce l’impegno nel garantire la legalità e la sicurezza nei quartieri periferici della città, in particolare nello Zen 2, storicamente al centro di episodi di illegalità e occupazioni abusive.
Legalità contro intimidazioni: la sfida continua
L’assegnazione di questa nuova casa popolare rappresenta un segno di normalità e legalità, ma allo stesso tempo evidenzia le difficoltà nel contrastare un sistema criminale radicato. Il percorso del Comune, tra recupero degli immobili e controllo capillare del patrimonio ERP, è lungo e complesso, ma la città continua a investire sulla trasparenza e sull’assegnazione corretta degli alloggi pubblici.
Restituire alloggi a chi ne ha diritto, secondo regole chiare, è la priorità dell’amministrazione, che punta a garantire sicurezza, legalità e tutela dei più fragili, pur consapevole delle minacce che ancora persistono.