Zambia confiscato mezza tonnellata di avorio in significativa operazione contro il bracconaggio.

Arresti in Zambia: Smantellato un Sindacato del Traffico di Avorio

Il 9 marzo, le autorità faunistiche dello Zambia hanno arrestato 10 individui in possesso di 550 chilogrammi di avorio. Questo importante blitz è stato possibile grazie all’assistenza dell’Environmental Investigation Agency (EIA), un ente con sede nel Regno Unito che ha fornito informazioni cruciali per le operazioni. Secondo l’EIA, questo caso dimostra l’impatto positivo della cooperazione internazionale nella lotta contro il commercio illegale di fauna selvatica.

In una dichiarazione rilasciata il 19 marzo, il Dipartimento dei Parchi Nazionali e della Fauna Selvatica (DNPW) dello Zambia ha comunicato che la polizia ha effettuato raid in diverse località nella capitale, Lusaka, portando all’arresto di membri di un sindacato transfrontaliero coinvolto nel crimine legato alla fauna selvatica. Tra i fermati c’è anche un cittadino straniero, sospettato di essere il compratore dell’avorio.


Le Sfide del Traffico di Fauna Selvatica in Zambia

Il DNPW ha rivelato che alcuni dei sospetti arrestati sono recidivi, avendo già ricevuto condanne per reati legati alla fauna selvatica. Questo mette in evidenza la sfida continua rappresentata dalle reti di traffico illegale di fauna selvatica. Gli arrestati sono stati accusati di detenzione illegale di trofei, ma non sono ancora comparsi davanti a un tribunale.

Mary Rice, direttrice esecutiva dell’EIA, ha commentato che i governi stanno diventando sempre più aperti alla collaborazione con organizzazioni non governative (ONG) come l’EIA. “Ci sono sempre più esempi di partenariati concreti dove le ONG lavorano direttamente con autorità competenti per affrontare il commercio illegale di fauna selvatica”, ha affermato Rice.

Queste partnership in crescita, in alcuni casi supportate finanziariamente, hanno contribuito a interrompere le reti di traffico e a garantire condanne. Rice ha citato un collaboratore triennale che coinvolge EIA, Interpol, le Dogane cinesi, e i governi di Tanzania, Mozambico e Nigeria. Nel maggio 2017, il gruppo ha smantellato la rete di contrabbando di avorio Shuidong, una delle principali organizzazioni responsabili del traffico di avorio illegale tra Africa e Cina.


La direttrice ha anche menzionato che una rete globale di ONG e agenzie governative sta lavorando per costruire un database mondiale sui crimini ambientali e sui loro autori. Queste informazioni sono fondamentali per contrastare le attività illecite e migliorare l’implementazione delle leggi.

Rice ha osservato che, sebbene dati recenti del progetto Monitoring the Illegal Killing of Elephants suggeriscano un calo del bracconaggio nell’Africa meridionale, le continue catture suggeriscono che le reti criminali sono ancora attive nel traffico di avorio in quella regione.

È importante notare che, in alcuni casi, le condanne sono state minate o compromesse da corruzione o interferenze politiche. Prendendo il Malawi come esempio, il trafficante di fauna selvatica Yunhua Lin è stato condannato a 14 anni di carcere nel 2021, ma ha ricevuto un’amnistia presidenziale nel 2025. Al momento, rimane in carcere in attesa di accuse per aveva tentato di corrompere un giudice e un ufficiale di prigione.

Questo scenario mette in evidenza quanto sia cruciale non solo fermare il traffico di avorio, ma anche assicurarsi che coloro che sono responsabili vengano adeguatamente perseguiti in un contesto di corruzione e intromissioni politiche.

La lotta contro il crimine ambientale richiede l’impegno e la cooperazione di tutti gli attori coinvolti, da enti governativi a ONG e comunità locali. Solo così sarà possibile creare un ambiente più sicuro per la fauna selvatica e contrastare efficacemente le reti di traffico illegale.

Per approfondire questo tema e rimanere aggiornati sulle novità relative alla fauna selvatica, si possono consultare fonti ufficiali come il Dipartimento dei Parchi Nazionali e della Fauna Selvatica dello Zambia e l’Environmental Investigation Agency.

Sources:

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Luigi Salemi: