Wizz Air torna protagonista a Palermo: due Airbus, nuove rotte e quasi un milione di posti nel 2026

Wizz Air torna protagonista a Palermo: due Airbus, nuove rotte e quasi un milione di posti nel 2026

Con il posizionamento di due aeromobili Airbus A321neo e l’apertura di dieci nuove rotte verso sette Paesi, Palermo diventa ufficialmente la 39ª base Wizz Air nel mondo. Un risultato che segna un passaggio strategico per la compagnia low cost ungherese e per lo scalo Falcone Borsellino, rafforzando il ruolo della Sicilia nel network europeo del vettore e consolidando la crescita del trasporto aereo nel Mezzogiorno.

In poco meno di due mesi dal ritorno operativo dello scorso dicembre, Wizz Air ha compiuto un salto decisivo: oggi detiene una quota di mercato del 10,4% in Italia ed è diventata la seconda compagnia aerea del Paese per market share. L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa congiunta tra Wizz Air e GESAP, alla presenza del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, del Chief Commercial Officer della compagnia Ian Malin e dell’Amministratore Delegato di GESAP Gianfranco Battisti.

L’ Amministratore Delegato di GESAP Gianfranco Battisti, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il Chief Commercial Officer della compagnia Ian Malin e il Corporate Communications manager Salvatore Gabriele Imperiale

Palermo nuova base strategica di Wizz Air

A partire dal 1° agosto 2026, l’aeroporto internazionale Falcone Borsellino ospiterà stabilmente due aeromobili Wizz Air di ultima generazione, gli Airbus A321neo, velivoli caratterizzati da maggiore efficienza, minori consumi e ridotte emissioni.

Il posizionamento degli aerei in base fissa rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo operativo di una compagnia: consente infatti di migliorare la puntualità, aumentare le frequenze, garantire continuità dei collegamenti durante tutto l’anno e rendere più flessibile la gestione delle rotte.

Con questa scelta, Palermo entra ufficialmente nel ristretto gruppo degli aeroporti strategici del network Wizz Air, che comprende in Italia anche Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia, Catania, Napoli e ora il capoluogo siciliano.

Un piano di sviluppo condiviso con GESAP


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