Vinod Rishi ha aperto spazi per i magnifici elefanti indiani di vagare liberi.
Un Percorso di Vita e Carriera nel Servizio Forestale
Nato a Jalandhar, Punjab, Rishi si laureò in ingegneria presso l’Indian Institute of Technology di Delhi nel 1968, per poi unirsi al servizio forestale l’anno successivo. La sua formazione ingegneristica influenzò profondamente il suo approccio alla conservazione, poiché prestava grande attenzione a metodi, prove e alla fattibilità pratica dei progetti sul campo.
La sua carriera iniziale nel West Bengal lo portò a contatto con tigri, rinoceronti, elefanti e i problemi amministrativi ad essi connessi. Allo Zoo di Darjeeling, studiò la biologia animale da vicino. Questa esperienza si rivelò preziosa nei suoi successivi sforzi per la riproduzione in cattività di leopardi delle nevi e nella conservazione dei panda rossi a Singalila. Nei Sundarbans, affrontò le problematiche legate ai conflitti tra umani e tigri.
Quando i giornali riportarono di un leopardo che seminava il panico in un villaggio, Rishi decise di indagare di persona e scoprì che i residenti erano per lo più non preoccupati dalla presenza dell’animale. La sua analisi rivelò che i problemi più gravi riguardavano incendi, perdita di habitat, invadenza e sviluppo urbano. Rishi applicò lo stesso spirito critico anche nei dibattiti sui censimenti delle tigri, accettando il valore dei metodi statistici, ma sostenendo che i risultati dovessero essere testati in base alle condizioni sul campo.
