Vietato spiare i dipendenti, nei guai un ristoratore del centro di Palermo

Carabinieri NAS - fonte_Ansa - sicilianews24.it

I controlli dei carabinieri continuano a fare emergere irregolarità nel settore della ristorazione a Palermo. Nei giorni scorsi, una verifica nel quartiere Libertà ha portato alla luce gravi violazioni da parte del titolare di un locale cittadino, che ora dovrà rispondere di diverse infrazioni amministrative e penali.

Videosorveglianza abusiva: dipendenti spiati senza autorizzazione


Durante l’ispezione, i militari della stazione Palermo Crispi, supportati dai colleghi del Nas (Nucleo antisofisticazioni e sanità) e del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro), hanno scoperto un sistema di videosorveglianza installato senza alcuna autorizzazione.

Il ristoratore, 42 anni, lo aveva utilizzato per monitorare a distanza i dipendenti, violando le norme sulla privacy e sulla tutela dei lavoratori. L’installazione non autorizzata costituisce un illecito penale, e il titolare è stato deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

Grave inosservanza delle norme di sicurezza sul lavoro


Oltre alla sorveglianza abusiva, l’ispezione ha evidenziato pesanti carenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le irregolarità contestate:

  • Mancata designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP);
  • Assenza del medico competente;
  • Omessa formazione obbligatoria per il personale.

Queste violazioni espongono i lavoratori a rischi concreti, in contrasto con la normativa sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Irregolarità igienico-sanitarie e strutturali


Il controllo dei Nas ha inoltre rilevato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali all’interno del locale. Tra le irregolarità: la preparazione e somministrazione di alimenti in totale difformità dalla registrazione sanitaria e la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP, fondamentali per garantire la sicurezza alimentare.

Tali violazioni potevano comportare un rischio concreto per la salute dei consumatori, rendendo necessario un intervento immediato da parte delle autorità.

Sospensione dell’attività e sanzioni

Al termine dell’ispezione, le autorità hanno disposto la sospensione immediata dell’attività e comminato sanzioni amministrative e ammende per un totale di 31.900 euro.

L’episodio sottolinea l’importanza dei controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine e la necessità per i titolari di attività commerciali di rispettare le norme in materia di privacy, sicurezza sul lavoro e igiene alimentare.

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