Per i cittadini siciliani, spostarsi tra le isole e il resto del Paese può rappresentare un costo significativo, soprattutto per studenti, lavoratori e famiglie a basso reddito. Per questo motivo, la Regione Sicilia ha confermato anche per il 2026 la possibilità di accedere a sconti e agevolazioni sui voli nazionali, attraverso il cosiddetto Bando Caro Voli. La misura, prorogata fino al 28 febbraio, offre un rimborso fino al 25% del prezzo del biglietto, che può salire al 50% per alcune categorie prioritarie.
Sconti e agevolazioni per i residenti
Le agevolazioni del Bonus Voli 2026 sono pensate per chi, per motivi di studio o lavoro, deve viaggiare frequentemente da e verso la Sicilia. In base al reddito e alla tipologia di spostamento, i residenti possono usufruire di:
Rimborso del 25% sul costo del biglietto aereo nazionale; il rimborso può arrivare al 50% per categorie prioritarie, come studenti, persone con ISEE inferiore a 15.000 euro e disabili con invalidità superiore al 67%.
Contributi per trasporti marittimi verso le isole minori, con tariffe calmierate in bassa stagione.
Detrazioni fiscali fino al 19% sulle spese per abbonamenti ai trasporti pubblici, con limite di 250 euro annui.
Grazie a queste misure, la Regione punta a rendere più accessibili i collegamenti nazionali, riducendo il peso economico per i residenti che devono affrontare spese di viaggio ricorrenti.
Come funziona il Bonus Voli
Il bonus opera tramite rimborso post-acquisto: il viaggiatore paga il biglietto e successivamente può recuperare una parte della spesa sostenuta. È valido per tutti i voli nazionali in partenza o arrivo da aeroporti siciliani, tra cui Palermo, Catania, Trapani, Comiso, Lampedusa e Pantelleria.
Le percentuali di rimborso variano in base alla categoria:
25% per i viaggiatori standard.
50% per studenti, persone a basso reddito e disabili con invalidità superiore al 67%.
È importante ricordare che l’agevolazione è riservata esclusivamente ai residenti in Sicilia e non può essere utilizzata per viaggi turistici da non residenti.
Proroga fino al 28 febbraio 2026
Il successo del Bonus Voli ha spinto la Regione a prorogare la misura fino al 28 febbraio 2026. Dal 2023 ad oggi, più di 1,3 milioni di richieste di rimborso sono state inoltrate, con un picco di circa 600.000 viaggiatori solo tra gennaio e ottobre 2025.
Le richieste devono essere presentate entro 30 giorni dalla data del volo e i rimborsi vengono erogati fino a esaurimento dei fondi stanziati. Non è escluso che, nei prossimi mesi, la Regione possa prevedere ulteriori integrazioni in base alla disponibilità dei fondi e a eventuali accordi con le compagnie aeree.
Come richiedere il Bonus Voli
Il processo per ottenere l’agevolazione è interamente digitale e gestito attraverso la piattaforma SiciliaPei.
Ecco i passaggi principali:
Accedere alla piattaforma con SPID o CIE.
Inserire i dati del volo e allegare i documenti richiesti, come prova di acquisto e certificazione di residenza.
Selezionare la categoria di rimborso (standard o prioritaria) e allegare eventuali documenti aggiuntivi, come l’ISEE o certificati di invalidità.
Inviare la richiesta e attendere la conferma.
Alcune compagnie, come ITA Airways e Aeroitalia, prevedono integrazioni dirette sulla loro piattaforma, ma il procedimento resta valido anche per altre compagnie nazionali.
Modalità di rimborso
Il rimborso viene accreditato direttamente sul conto corrente indicato nella domanda. I tempi di elaborazione variano dai 15 ai 60 giorni a seconda del numero di richieste.
Inoltre, il Bonus Voli può essere cumulato con sconti commerciali offerti dalle compagnie aeree, permettendo di massimizzare il risparmio sui viaggi. Per eventuali problemi o ritardi, è disponibile un servizio di assistenza dedicato sulla piattaforma SiciliaPei.
Il Bando Caro Voli rappresenta un aiuto concreto per i residenti siciliani, riducendo i costi di trasporto e garantendo maggiore accesso ai collegamenti nazionali, a beneficio di studenti, lavoratori e famiglie. Con la proroga fino al 28 febbraio 2026, i cittadini hanno ancora tempo per richiedere l’agevolazione e approfittare dei rimborsi previsti.