Nuove Regole per la Pesca nel Pacifico Meridionale
La Commissione per la Pesca del Pacifico Occidentale e Centrale (WCPFC), un organo multilaterale che stabilisce le normative per la pesca in un’area che copre quasi il 20% del pianeta, ha tenuto la sua riunione annuale dal 1 al 5 dicembre a Manila, nelle Filippine. Durante l’incontro, i partecipanti hanno adottato una strategia di pesca per il tonnetto del Pacifico meridionale (Thunnus alalunga), che stabilisce limiti di cattura quasi automatici basati su consigli scientifici, considerati una prassi ottimale nella gestione della pesca. Gli ambientalisti hanno accolto con favore questa decisione.
In aggiunta, è stata approvata una misura per proteggere gli uccelli marini dall’annegamento nei dispositivi di pesca industriale. Tuttavia, non sono state adottate nuove regole per il trasferimento di pesce e altri beni in mare, una pratica nota come trasbordo, legata a pesca illegale e ad altre attività illecite.
Il Ruolo Cruciale del Tonnetto del Pacifico
La maggior parte del tonnetto albacore catturato nel mondo, solitamente destinato a finire in scatola, proviene dall’oceano Pacifico sud-occidentale. Qui, i gestori della pesca hanno recentemente approvato nuove regole di conservazione. Le strategie di pesca prevedono limiti di cattura consigliati scientificamente che si adattino ai livelli fluttuanti delle scorte ittiche; sono considerate una prassi migliore nella gestione della pesca in quanto riducono l’influenza commerciale o politica. Il tonnetto del Pacifico meridionale è una delle due scorte di tonnetto albacore gestite dalla WCPFC; l’altra è il tonnetto albacore del Pacifico settentrionale, meno sfruttato.
Dave Gershman, ufficiale senior per la pesca internazionale presso The Pew Charitable Trusts, ha commentato che questa è una mossa importante per la WCPFC. “È un passo fondamentale per garantire la sostenibilità e la stabilità delle principali pescherie di tonnetto della regione”, ha dichiarato a Mongabay. Gershman ha sottolineato che la strategia di pesca è stata studiata approfonditamente e discussa per molti anni.
Il meeting ha discusso, ma non ha approvato, nuove regole per il trasbordo. Glen Joseph, direttore del ministero della pesca delle Isole Marshall, ha commentato che l’incontro ha avuto sia aspetti positivi che negativi. “Abbiamo spinto con successo per la strategia di pesca”, ha detto, notando il ruolo dell’Agenzia per la Pesca del Forum (FFA), un blocco di 17 nazioni insulari che tendono ad agire in unisono, nel promuovere le riforme.
Il tonnetto del Pacifico meridionale non risulta sovrasfruttato e il suo stock è attualmente al 48% dei livelli storici, più alto rispetto a molte altre specie di pesce commerciali. Tuttavia, esperti avvertono che una strategia di pesca è essenziale per la salute a lungo termine dello stock, poiché l’attuale gestione è considerata obsoleta.
Le Implicazioni Economiche della Nuova Strategia
Cina e Taiwan sono i maggiori pescatori di tonnetto del Pacifico meridionale, ma anche altre piccole nazioni e territori del Pacifico dipendono da questa risorsa per le loro economie. La pesca viene principalmente eseguita da pescherecci a palangaro, che utilizzano un gran numero di ami esca. Il valore economico del tonnetto nell’area WCPFC è di circa 1 miliardo di dollari all’anno.
La nuova strategia di pesca fissa il limite di cattura a 56.096 tonnellate metriche all’anno, un valore di base inferiore rispetto alle 65.000 tonnellate catturate nel 2024. Tuttavia, nei prossimi anni, il totale consentito sarà mantenuto al di sopra di questo limite, poiché le regole consentono solo una diminuzione del 5% ogni tre anni.
I dettagli per il primo periodo di gestione (2027-29) saranno definiti l’anno prossimo. Nonostante i dibattiti, le parti non sono riuscite a trovare un accordo sul trasbordo e hanno rinviato la questione al 2026.
Inoltre, la WCPFC ha adottato una misura di protezione per gli uccelli marini che richiede ai pescherecci a palangaro di utilizzare due metodi di mitigazione per ridurre le catture accidentali, poiché si stima che tra gli 11.000 e i 25.000 uccelli marini vengano uccisi ogni anno nella zona convenzionale della WCPFC.
Questa misura è significativa, ma alcuni esperti avvertono che non è sufficiente e che sarebbe stato preferibile adottare metodi di mitigazione senza eccezioni oltre i 30° sud.
In conclusione, la WCPFC sta compiendo progressi nella gestione sostenibile della pesca nel Pacifico, ma ci sono ancora sfide significative da affrontare, in particolare riguardo al trasbordo e alle pratiche lavorative. Gli sviluppi recentemente approvati offrono speranze per un futuro più sostenibile per la pesca nella regione.
Fonti ufficiali:
– The Pew Charitable Trusts
– BirdLife International
– Marine Stewardship Council
Non perderti tutte le notizie di green su Blog.it