Variazioni di bilancio, stralciati 52 articoli. Risorse a agricoltura, pesca e Asacom
Tra le norme stralciate, però, figurano anche interventi che riguardano servizi pubblici, sanità, istruzione e sostegno alle fasce più fragili. Saltano i finanziamenti per i sistemi di videosorveglianza anticrimine a beneficio dei commercianti e le risorse per gli espropri necessari a salvaguardare il feudo di Verbumcaudo, confiscato alla mafia, oltre ai compensi per il garante dei detenuti.
Sul fronte della scuola, a fronte dei 15 milioni destinati al condizionamento degli edifici scolastici, viene stralciato un milione per Comuni ed ex Province destinato all’agibilità delle scuole; cancellati anche l’innalzamento della soglia Isee per i bonus libri di testo e trasporto pubblico, i fondi per la carta del docente delle scuole regionali, i 4,5 milioni per gli studenti universitari e i 7 milioni contro lo spopolamento giovanile nei piccoli centri.
Pesanti i tagli anche in ambito sanitario e sociale: fuori dal testo i 500 mila euro per i centri di diabetologia pediatrica, il milione per il fondo sull’autismo, le facilitazioni nelle liste d’attesa per le persone con disabilità, il bonus per la conservazione degli ovuli destinato alle donne a basso reddito e i 600 mila euro per la banca dei tessuti oculari di Caltagirone. Stralciati inoltre i 400 mila euro per favorire l’occupazione dei cittadini stranieri attraverso il Terzo settore e i 200 mila euro destinati al Coni Sicilia per sostenere le società sportive delle isole minori.
Un elenco che solleva interrogativi sulle priorità della manovra: la scelta di concentrare le risorse su alcuni comparti lascia fuori misure sociali e sanitarie che appaiono difficilmente conciliabili con l’obiettivo dichiarato dal governo regionale di sostenere le categorie più vulnerabili.

