I coralli della Thailandia: una mappa dettagliata della situazione attuale
I ricercatori marini hanno realizzato il più completo “istantanea” mai ottenuta dei fondali corallini della Thailandia, evidenziando una realtà allarmante: i fondali corallini della Thailandia stanno perdendo complessità strutturale. Questo studio rappresenta un’importante base di riferimento per i manager delle barriere coralline, consentendo loro di misurare i cambiamenti futuri e pianificare strategie efficaci di conservazione.
La Thailandia ospita oltre 300 specie di coralli costruttori di barriera, ma le ondate di calore marine estreme hanno provocato ripetuti eventi di sbiancamento dei coralli. Gli esperti avvertono che questi eventi intensi hanno determinato cambiamenti significativi nelle comunità coralline, con effetti a cascata su tutto l’ecosistema marino. La nuova ricerca, condotta tra il 2022 e l’inizio del 2024, ha fornito un quadro chiaro delle barriere coralline nelle province costiere del Golfo di Thailandia e del Mare delle Andamane.
Un quadro complesso: perdita di biodiversità e domominazione dei Porites
Secondo Rahul Mehrotra, direttore della ricerca presso il Centro di Ecologia Marina Aow Thai (ATMEC), la mappatura dei coralli sta già fornendo informazioni preziose per le valutazioni future e la gestione dei reef. Le indagini hanno rivelato che molte barriere coralline, prima ricche di diverse forme di crescita, ora tendono a essere dominate da coralli più semplici, come i Porites, che non offrono molti ripari per la vita marina.
Le analisi hanno trovato che, prima che gli effetti del quarto evento globale di sbiancamento nel 2024 avessero impatto, i fondali marini del Golfo e delle Andamane mostrano segni di semplificazione degli ecosistemi. Tipi di coralli come gli Acropora, noti per la loro importanza ecologica, sono stati registrati meno frequentemente rispetto agli studi precedenti.
La vulnerabilità dei coralli e i rischi associati alla perdita di specie
L’emergere di coralli con una bassa complessità strutturale aumenta la vulnerabilità degli ecosistemi marini a minacce impreviste. Niphon Phongsuwan, un esperto di ecologia marina, ha avvertito che il predominio di una o due specie può rendere i reef suscettibili a malattie devastanti. Ad esempio, se i Porites manifestano una basse resistenza a determinate malattie, una epidemia potrebbe compromettere l’intero sistema corallino.
Il nuovo studio ha raccolto dati su 99 barriere coralline costiere e 16 pinnacoli offshore, mappando oltre 17 chilometri di reef a diverse profondità. I ricercatori hanno anche confrontato i risultati con valutazioni storiche per capire meglio come la salute corallina si sia evoluta nel tempo.
Opportunità per la riparazione dei reef e future strategie
Le indagini hanno rivelato che le barriere coralline nel Golfo di Thailandia hanno una maggiore copertura corallina rispetto a quelle del Mare delle Andamane, suggerendo una resilienza inaspettata. Questa scoperta avvalora la necessità di ulteriori studi per esplorare le cause di tale differenza e per evitare che il Golfo venga trascurato in favore di altre zone.
Mehrotra ha sottolineato che il successo della riparazione dei reef dovrà basarsi su evidenze scientifiche. Approcci innovativi come l’assistenza alla riproduzione sessuale dei coralli, che aumenta la diversità genetica, potrebbero essere cruciali per costruire un futuro più resiliente per gli ecosistemi corallini.
Riferimenti ufficiali e ulteriori letture
Per approfondire l’argomento, si possono consultare le seguenti fonti:
- Monchanin et al. (2025). “Establishing a baseline for coral reef community structure across Thailand with a review of earlier assessments.” Regional Studies in Marine Science.
- Phongsuwan et al. (2013). “Status and changing patterns on coral reefs in Thailand during the last two decades.” Deep Sea Research Part II.
Questo studio rappresenta un passo importante per la gestione e la conservazione delle barriere coralline della Thailandia, evidenziando l’urgenza di un ripristino e di una pianificazione a lungo termine per proteggere questi ambienti vitali.
Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it