Vaccinazioni obbligatorie per cani e gatti e consigli veterinari: cosa sapere
Le vaccinazioni rappresentano uno degli strumenti più importanti per garantire la salute di cani e gatti, prevenendo malattie anche gravi e potenzialmente mortali. In Italia non tutte le vaccinazioni sono obbligatorie per legge in senso stretto, ma alcune sono fortemente raccomandate dai veterinari e, in certi contesti (viaggi, pensioni per animali, allevamenti), diventano di fatto indispensabili.
Quali sono le vaccinazioni principali per cani e gatti
Per i cani, il protocollo vaccinale di base include generalmente la vaccinazione contro cimurro, parvovirosi, epatite infettiva e leptospirosi. Queste malattie sono molto contagiose e possono avere conseguenze gravi, soprattutto nei cuccioli. Il primo ciclo vaccinale viene solitamente effettuato tra le 6 e le 8 settimane di vita, con richiami programmati dal veterinario nel corso dei primi mesi e poi una cadenza annuale o triennale a seconda del vaccino e del rischio individuale.
Per i gatti, invece, le vaccinazioni più importanti riguardano rinotracheite virale, calicivirosi e panleucopenia felina. Anche in questo caso si parte da cuccioli, con richiami periodici. Nei gatti che vivono all’aperto o che hanno contatti con altri animali, il veterinario può consigliare anche il vaccino contro la leucemia felina (FeLV).
Un caso particolare è la rabbia, che non è più obbligatoria in tutta Italia per gli animali domestici, ma diventa necessaria per viaggi all’estero o rientri da alcuni Paesi, secondo le normative europee.
