Usura e autoriciclaggio con metodo mafioso a Caltanissetta
Le indagini hanno inoltre portato, nelle scorse settimane, all’emissione da parte della Prefettura di Caltanissetta di un’informazione interdittiva antimafia nei confronti di una ditta operante nel settore dell’igiene ambientale. Tale provvedimento è scattato perché i soci dell’azienda sono legati da vincoli di parentela acquisita con uno degli indagati coinvolti nell’ordinanza cautelare, configurando un possibile rischio di infiltrazioni mafiose in attività imprenditoriali.
Le misure interdittive antimafia sono strumenti amministrativi previsti dall’articolo 67 del decreto legislativo n. 159/2011, finalizzati proprio a prevenire condizionamenti delle organizzazioni criminali su contratti pubblici e attività economiche.
Un quadro di criminalità economica
Questo nuovo sviluppo investigativo conferma come, nella provincia di Caltanissetta e in diverse aree della Sicilia, la criminalità organizzata non si limiti più alla pressione estorsiva tradizionale, ma integri pratiche finanziarie e usura nei confronti di imprenditori in difficoltà, spesso con un tentativo di mascherare i proventi attraverso relazioni commerciali fittizie o operazioni contabili artificiose.
Il contrasto a questi fenomeni è affidato alla stretta collaborazione tra le Forze dell’Ordine e le procure distrettuali antimafia, che utilizzano strumenti investigativi e cautelari per rompere i meccanismi di ricatto economico e di penetrazione nel tessuto imprenditoriale locale.
