La Sicilia può diventare uno snodo strategico per il traffico aereo internazionale e per lo sviluppo economico del Mediterraneo. È il messaggio lanciato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso nel corso di un incontro a Catania dedicato al futuro del sistema aeroportuale siciliano.
Secondo il ministro, il settore turistico e quello dei trasporti continueranno a crescere anche nel 2026. “Riteniamo che il carburante sarà sufficiente per garantire il trasporto aereo nel nostro Paese e che questo sarà per la Sicilia e per l’Italia un ulteriore anno di crescita con i turisti stranieri”, ha dichiarato Urso.
“Più turisti e investimenti esteri in Italia”
Nel suo intervento il ministro ha sottolineato i dati positivi registrati dall’Italia negli ultimi anni sul fronte economico e turistico.
“Negli ultimi anni, durante il governo Meloni, i turisti stranieri nel nostro Paese sono cresciuti più che in altre nazioni europee”, ha affermato Urso, evidenziando anche l’aumento degli investimenti esteri.
“Gli investimenti stranieri in Italia sono cresciuti del 12% negli ultimi tre anni, mentre diminuivano in altri Paesi europei. Anche la Borsa italiana ha avuto la migliore performance di crescita tra le principali piazze europee”, ha aggiunto.
Il ministro ha poi richiamato i dati sull’export: “Le esportazioni italiane nel marzo 2025 sono cresciute del 3,3%. Persino negli Stati Uniti abbiamo registrato un aumento del 7,2%, nonostante il difficile contesto segnato dai dazi americani”.
Privatizzazione degli aeroporti: “Una grande occasione”
Al centro dell’incontro anche il futuro degli aeroporti siciliani e il percorso di privatizzazione degli scali.
Urso ha spiegato di avere avuto un confronto con i vertici dell’aeroporto di Aeroporto di Catania-Fontanarossa e con il sindaco di Catania per avviare “una nuova importante e decisiva fase” che porterà alla privatizzazione degli aeroporti di Catania e Aeroporto di Comiso.
“Mi auguro successivamente anche di quelli di Palermo e Trapani”, ha aggiunto il ministro, definendo l’operazione “una grande occasione per attrarre investimenti e quindi sviluppo nell’intero territorio”.
“La Sicilia centrale tra Oriente e Occidente”
Per Urso, il contesto geopolitico internazionale rende la Sicilia ancora più strategica nei collegamenti tra Europa, Medio Oriente e Africa.
“Questo aeroporto e il sistema aeroportuale siciliano possono oggi diventare un asset prioritario di sviluppo strategico della nostra isola”, ha dichiarato.
Il ministro ha poi collegato il tema infrastrutturale agli scenari internazionali: “A fronte di quanto accade nel Golfo Persico e nel Sud del mondo, in un contesto geopolitico segnato da conflitti che colpiscono anche importanti hub aeroportuali internazionali, la Sicilia torna centrale nelle linee di collegamento tra Oriente e Occidente, tra Sud e Nord”.
Secondo Urso, il percorso di privatizzazione rappresenterà “un nuovo impulso di crescita e sviluppo” non solo per il trasporto aereo, ma anche per infrastrutture, logistica, industria, agroalimentare e turismo dell’intera regione.