Un’isola filippina diventa il centro dell’agroecologia nell’Asia Pacifico: intervista a Ramon Uy Jr.
Grazie al suo impegno per l’agroecologia, Uy ha condiviso le sue riflessioni su come le pratiche agricole stiano cambiando e come sia vitale perseguire politiche che sostengano gli agricoltori locali e i progetti sostenibili. Aiutare i contadini a ottenere prezzi equi per le loro produzioni è fondamentale, e le politiche dovrebbero promuovere la resilienza economica delle comunità agricole.
Recentemente, Uy ha enfatizzato come l’80% degli agricoltori nelle Filippine gestisca piccole superfici, cosa che facilita la gestione biologica. L’obiettivo è stimolare un’agricoltura diversificata, evitando di dipendere da monocolture che possono compromettere la salute del suolo e la biodiversità.
Sfide nel Settore Alimentare
Chin-Chin ha anche evidenziato problemi strutturali nel sistema alimentare globale, dove i prodotti biologici vengono spesso esportati mentre le comunità locali sono costrette a consumare cibi coltivati con pesticidi chimici. Secondo lui, il prezzo “economico” di alcuni prodotti alimentari non tiene conto dei danni a lungo termine alla salute umana e all’ambiente, rendendo praticamente inesistenti le opzioni alimentari davvero accessibili.
Per affrontare queste sfide, Chin-Chin ha suggerito che sia necessario un cambio nelle politiche, specialmente riguardo le certificazioni per gli agricoltori biologici. Oggi, gli agricoltori devono affrontare apparati burocratici complessi e costosi, mentre quelli che utilizzano pratiche agricole convenzionali non subiscono pressioni simili. La necessità di un sistema che valorizzi realmente l’agricoltura sostenibile è urgente.
