Una visione centenaria: Gary Tabor e l’ascesa della conservazione dei grandi paesaggi.

Una visione centenaria: Gary Tabor e l’ascesa della conservazione dei grandi paesaggi.

Le Radici della Conservazione in Gary Tabor

Sin dalla giovane età, Tabor ha sviluppato un’intuizione profonda riguardo la conservazione. Ha trascorso nove estati in un campo nei Monti Adirondack, scalando vette di oltre 4.000 piedi e imparando a navigare nei laghi e nei porti dell’entroterra di New York. Questo paesaggio, protetto dalla clausola “Forever Wild” del 1894, rappresenta un ideale di coesistenza tra natura e persone. Negli anni, ha continuato a tornare in quei monti, trovando un ambiente che è rimasto relativamente immutato e che ha ispirato molti dei fondatori della Wilderness Society.

La carriera di Tabor si è ampliata significativamente in Africa, dove ha lavorato in parchi iconici come il Lake Nakuru. Qui ha osservato i limiti del modello “isola”, comprendendo che la sopravvivenza degli animali non dipendeva solo dalla loro protezione in parchi recintati, ma anche dalla qualità degli spazi circostanti. Questa consapevolezza è diventata un tema centrale nel suo lavoro.


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