La Popolarità dei Concorsi di Canto dei Uccelli in Indonesia
I concorsi di canto degli uccelli in Indonesia stanno guadagnando sempre più popolarità, portando a un drastico declino della specie murai batu, conosciuta localmente come “copsychus malabaricus”. Questo uccello, apprezzato per la sua voce melodiosa e il suo aspetto affascinante, è diventato un simbolo della cultura locale e del successo individuale.
Secondo Rizky Maulana Yanuar, contributore di Mongabay Indonesia, la tradizione di possedere un murai batu è profondamente radicata nella società giavanese. Infatti, un uomo è considerato realizzato quando ha un lavoro, una casa, un veicolo, una moglie e un uccello.
Il Mercato e il Valore Economico del Murai Batu
Nei concorsi, gli uccelli vengono giudicati sulla durata del loro canto, sul volume, sul ritmo e sull’aspetto fisico. I murai batu che emergono vincenti possono raggiungere un valore di mercato straordinario, vendendosi per decine di migliaia di dollari. Gli organizzatori dei concorsi offrono premi significativi ai proprietari, che possono includere automobili.
La richiesta di murai batu catturati in natura è in aumento, nonostante esistano numerosi allevamenti che li riproducono in cattività. Molti acquirenti preferiscono gli uccelli selvatici, e questa domanda ha creato un’opportunità economica per gli abitanti delle zone rurali, spesso alle prese con incertezze economiche. Peni Mak Lajang, un contadino originario di Sumatra, ha dichiarato: “Come contadino, i raccolti sono molto incerti. A volte ho lavoro, altre volte no.” La sua decisione di dedicarsi al bracconaggio di murai batu è stata influenzata dai prezzi elevati sul mercato.
La Crisi della Fauna Selvatica e le Politiche di Tutela
Negli ultimi anni, la pressione per raccogliere murai batu selvatici per i concorsi di canto ha causato una sostanziale diminuzione della loro popolazione in gran parte delle foreste di Giava e Sumatra. Questa crisi è stata aggravata da una decisione del 2018 di rimuovere l’uccello dalla lista delle specie protette in Indonesia, dopo pressioni da parte delle associazioni di allevatori. Gli ambientalisti sostengono che tale decisione ha complicato ulteriormente la protezione di una specie già minacciata dalla caccia illegale e dalla perdita dell’habitat.
Mentre la riproduzione in cattività è aumentata per soddisfare la domanda, gli uccelli allevati non contribuiscono a rafforzare le popolazioni selvatiche. I mercati sono pieni di uccelli nati in cattività, senza che vengano reintrodotti in natura. Come affermato dall’etno-biologo Johan Iskandar dell’Università di Padjadjaran: “Il bracconaggio è profondamente radicato negli aspetti sociali, economici, culturali e politici della società.” La sua opinione sottolinea l’importanza di affrontare le cause alla radice della crisi, ponendo l’accento sulla necessità di tutelare soprattutto le persone coinvolte in questa attività.
Fonte: Mongabay
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