Un gorilla batte sul pavimento: origini misteriose degli strumenti musicali.

Un’incredibile scoperta sui comportamenti musicali degli scimpanzé

Uno scimpanzé tenuto in cattività in Giappone ha sorpreso i ricercatori con un comportamento straordinario: ha iniziato a strappare le tavole del pavimento di un percorso e a usarle come strumenti per esibirsi in performance di batteria ritmica e strutturata, mentre vocalizzava. Gli scienziati hanno registrato ben 89 performance, scoprendo che il drumming non fosse casuale, ma seguisse un modello ritmico strutturato simile ai richiami vocali che gli scimpanzé usano. Durante queste esibizioni, lo scimpanzé mostrava espressioni di gioco e sembrava anche ridere, suggerendo che il comportamento fosse emozionalmente gratificante, e non solo una mera manifestazione sociale.

Uno studio pubblicato nelle Annals of the New York Academy of Sciences ha analizzato il lavoro di Ayumu, uno scimpanzé maschio di 26 anni dell’Università di Kyoto, noto per la sua intelligenza e la sua capacità di eseguire esperimenti cognitivi. Ayumu non si limitava a battere su oggetti casuali; strappava tavole per formare strumenti, un atto che i ricercatori definiscono “distacco”, un segno precoce dell’uso degli strumenti. Le sue performance includevano fino a 14 componenti distinti, come il battere, il trascinare oggetti e il lanciarli, combinati in sequenze che duravano diversi minuti.


La struttura del drumming e il legame con la comunicazione

L’équipe di ricerca, guidata dalla primatologa Yuko Hattori, ha analizzato le azioni di Ayumu per comprendere meglio il ritmo e la struttura delle sue esibizioni. I risultati hanno rivelato che i passaggi tra le diverse azioni non erano casuali; il drumming portava spesso a trascinamento degli oggetti e, successivamente, al lancio. Questo schema di attività ricorda la struttura dei pant-hoot, una forma di vocalizzazione degli scimpanzé caratterizzata da un crescendo dal morbido al forte.

Hattori ha sottolineato che stabilire una struttura nei comportamenti degli animali è fondamentale per comprendere come comunicano. “Analizzando l’ordine delle azioni di Ayumu, abbiamo scoperto che il suo comportamento seguiva uno schema ricorrente,” ha affermato. L’effetto ritmico delle sue performance era paragonabile a quello di un metronomo e, sorprendentemente, il drumming con strumenti ha prodotto un ritmo più stabile rispetto a quando utilizzava mani o piedi.

Importante è anche il fatto che Ayumu appariva a volte come se stesse ridendo mentre suonava. Questo potrebbe indicare che il drumming fosse qualcosa di più di una semplice performance per gli altri: potrebbe essere stato anche un divertimento personale. Questo suggerisce che il comportamento musicale degli scimpanzé potrebbe essere simile a quello umano nella sua espressione di emozioni attraverso l’uso di strumenti.


Implicazioni per la comprensione dell’evoluzione musicale

Un’ipotesi predominante sull’evoluzione della musica suggerisce che l’espressione strumentale sia derivata dall’emozione vocale. Hattori ha affermato che i risultati dello studio supportano questa teoria: “Finora, non ci sono prove che gli animali non umani utilizzino strumenti per esprimere emozioni in questo modo,” ha dichiarato. “La nostra ricerca suggerisce che anche gli scimpanzé potrebbero avere la capacità di esprimere il loro stato emotivo attraverso l’uso di strumenti, proprio come fanno gli esseri umani con gli strumenti musicali.”

Le scoperte di Hattori e del suo team potrebbero aprire nuovi orizzonti nella comprensione delle origini della musicalità. “È attraverso questo tipo di studi che possiamo approfondire le nostre conoscenze sull’origine della musicalità,” ha affermato Valérie Dufour, biologa della cognizione animale.

Ciononostante, lo studio presenta delle limitazioni: documenta un singolo scimpanzé, Ayumu, e il suo comportamento sembra essere unico all’interno del suo gruppo. Non ci sono altri scimpanzé all’EHUB che abbiano replicato costantemente il suo drumming. Inoltre, Ayumu, essendo il maschio alfa, ha avuto una lunga esposizione a esperimenti cognitivi e ad attività musicali. Questo background potrebbe aver influito sulla sua predisposizione a comportamenti musicali, e la vita in cattività, priva di predatori e arricchita di oggetti da utilizzare, ha potuto fornirgli le opportunità per esibirsi in modo più elaborato rispetto agli scimpanzé selvatici.

Perspective future sulla ricerca degli scimpanzé

In futuro, Hattori e il suo team intendono esaminare come gli altri scimpanzé all’EHUB rispondano alle performance di Ayumu. Le osservazioni preliminari indicano che alcuni membri del gruppo si muovono in risposta al ritmo. “Vogliamo analizzare queste risposte in modo più dettagliato per capire meglio quale funzione comunicativa possa avere l’esibizione di Ayumu,” ha dichiarato Hattori.

Questa ricerca ha il potenziale non solo di farci comprendere meglio il comportamento e la comunicazione degli scimpanzé, ma potrebbe anche fornire indizi preziosi sulle origini della musica umana e sul profondo legame tra emozione e musica.


Fonti:

  1. Hattori, Y., Voinov, P., & Uchikoshi, M. (2026). Combinatorial Instrumental Sound-Making in a Captive Chimpanzee: Evolution of Vocal Externalization. Annals of the New York Academy of Sciences, 1557(1), e70239.
  2. Eleuteri, V., et al. (2025). Chimpanzee drumming shows rhythmicity and subspecies variation. Current Biology, 35(10), 2448-2456.

Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it

Luigi Salemi: