La Situazione dei Rinoceronti nel Parco Nazionale di Bardiya
Secondo uno studio recente, il degrado dell’habitat ha ridotto la qualità delle condizioni per i rinoceronti nella Valle di Babai, all’interno del Parco Nazionale di Bardiya, in Nepal. I rinoceronti sono costretti a cercare cibo e acqua lontano dalle zone di rilascio. I ricercatori hanno osservato che periodi di secchezza prolungati aumentano lo stress ecologico, limitando l’accesso a risorse fondamentali. Inoltre, molti rinoceronti vengono avvistati nelle foreste comunali ai margini del parco, con occasionali conflitti tra umani e animali selvatici.
Esperti affermano che il processo di traslocazione non consiste semplicemente nel liberare gli animali, ma richiede un monitoraggio a lungo termine per valutare i cambiamenti comportamentali e attuare interventi necessari. Questa situazione è emersa a seguito degli sforzi intrapresi dal Nepal, che risalgono a 40 anni fa, per stabilire una popolazione sostenibile di rinoceronti indiani nel Parco Nazionale di Bardiya.
Fino agli anni ’80, il parco non ospitava una popolazione di rinoceronti vivi. Oggi, secondo un censimento recente, ospita 38 individui. Tuttavia, lo studio ha rivelato che gli animali traslocati vagano lontano dalle aree di rilascio per cercare cibo e acqua, suggerendo che l’habitat non è sufficientemente sano per sostenerli. I ricercatori hanno tracciato cinquecento rinoceronti utilizzando GPS, scoprendo che il loro ampio raggio di attività nella Valle di Babai è principalmente dovuto a praterie limitate e disponibilità stagionale di risorse idriche e foraggio.
Il degrado dell’habitat, provocato da inondazioni, ha ulteriormente ridotto la qualità delle condizioni, costringendo i rinoceronti a muoversi su distanze più ampie. Ricerche indicano che la popolazione di rinoceronti nel Nepal è diminuita quasi della metà, passando da 612 nel 2000 a 375 nel 2005, mentre a Bardiya il numero è sceso da 67 a 22 nel 2008.
Impatto dell’Intervento Umano sull’Ecosistema
Da allora, sono stati fatti sforzi per rilocalizzare dieci rinoceronti nella regione. Il censimento del 2021 mostra che il parco ospita attualmente 38 rinoceronti, con la popolazione nazionale che ha raggiunto 752 esemplari, mostrando un aumento del 16,6% rispetto al 2015. Nonostante questi progressi, la comprensione dell’uso dell’habitat e della distribuzione dei rinoceronti traslocati rimane limitata.
Babu Ram Lamichhane, coautore dello studio, afferma che le inondazioni del 2015 e del 2017 hanno sommerso ampie aree della Valle di Babai, riducendo le praterie e i siti di pozzetto, rendendo difficile la vita dei rinoceronti. A causa della scarsità d’acqua, questi animali stanno modificando il loro habitat e si stanno spostando in cerca di risorse altrove, come nel Santuario Faunistico di Katarniaghat in India, dove si trovano condizioni più favorevoli.
L’acqua è una risorsa critica per i rinoceronti, necessaria non solo per bere, ma anche per la termoregolazione e la cura della pelle. Periodi prolungati di secchezza possono aumentare lo stress ecologico riducendo l’accesso a fonti idriche e foraggio. Questo inasprimento della situazione costringe i rinoceronti a percorrere distanze maggiori e ad utilizzare più energia. Secondo Balram Awasthi, candidato al dottorato presso l’Accademia Cinese delle Scienze, le differenze tra gli habitat di Chitwan e Babai influiscono direttamente sul comportamento dei rinoceronti.
Le praterie alluvionali estese e l’abbondanza di boschi fluviali di Chitwan offrono foraggio e acqua di alta qualità durante tutto l’anno, mentre la Valle di Babai ha praterie più strette e una maggiore variabilità nella disponibilità di acqua e cibo. Le traslocazioni sono strumenti comuni per la conservazione, ma i risultati in Nepal sono stati misti e richiedono un’analisi più approfondita per garantire il benessere degli animali traslocati.
La gestione degli habitat sarà essenziale per garantire che le popolazioni di rinoceronti diventino auto-sostenibili a lungo termine. Manju Mahatara, una guida locale, sottolinea che i siti di pozzetto un tempo presenti stanno ora per lo più prosciugando, costringendo i rinoceronti a cercare nuove abitazioni. Se prima si avvistavano sei o sette rinoceronti nelle aree centrali del parco, ora è difficile intravederne uno.
Le autorità dovrebbero considerare aree come la pianura alluvionale di Karnali come potenziali habitat per stabilire una popolazione di rinoceronti più sostenibile. Secondo quanto indicato dal team di ricerca, è cruciale seguire il comportamento dei rinoceronti traslocati per garantire il loro adattamento e il loro ruolo ecologico come megafauna nella regione.
In definitiva, la conservazione del rinoceronte indiano in Nepal può essere considerata un successo, ma richiede continue azioni per la ripristino dell’habitat e gestione per garantire un futuro sostenibile per questa specie iconica.
Fonti:
- Ranabhat, R. et al. (2026). *Movement ecology and habitat preferences of translocated greater one-horned rhinoceros in their historic range in Nepal*. Journal for Nature Conservation, 92, 127302.
- World Wildlife Fund (WWF) – *Conservation of the Greater One-Horned Rhinoceros*.
- National Geographic – *Rhino Conservation Efforts in Nepal*.
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