Transizione 5.0: CNA Sicilia, ripristino risorse fondamentale per l’efficientamento del sistema produttivo
“Un segnale fondamentale per il sistema produttivo, in particolare per quello siciliano. La certezza normativa e la stabilità delle risorse sono condizioni essenziali, soprattutto in una regione come la nostra, dove le piccole e medie imprese hanno bisogno di programmare investimenti strategici per l’innovazione tecnologica e l’efficientamento energetico. Si è evitato di incrinare il rapporto di fiducia tra Stato e imprese, un valore che non può essere messo in discussione”. Così la CNA Sicilia accoglie con soddisfazione l’esito della riunione al Mimit sulla Transizione 5.0, che ha visto il Ministro Urso annunciare il ripristino delle condizioni e delle risorse previste dalla legge di Bilancio, pari a 1,3 miliardi di euro, a cui si aggiungeranno ulteriori 200 milioni. Un intervento che garantisce la copertura totale delle domande presentate dalle imprese tra il 7 e il 27 novembre.
Già nel corso dell’incontro di inizio marzo, CNA nazionale aveva sollevato con forza il problema dei cosiddetti “esodati” della Transizione 5.0, chiedendo la copertura integrale delle domande. Una battaglia che CNA Sicilia ha sostenuto con convinzione, portando all’attenzione del Governo le difficoltà concretamente vissute da tante imprese artigiane e manifatturiere dell’Isola, spesso frenate nell’accesso agli incentivi da incertezze burocratiche e finanziarie.
“Ora è fondamentale che le risorse arrivino rapidamente e in modo accessibile anche alle nostre imprese, molte delle quali operano in contesti logisticamente e tecnologicamente complessi – prosegue la nota –. La Transizione 5.0 non può essere un’opportunità solo per i grandi gruppi industriali: deve diventare un volano concreto per la modernizzazione dell’intero tessuto produttivo siciliano, fatto in larga parte di micro e piccole imprese”.
“Continueremo a vigilare – conclude l’organizzazione di categoria – affinché la Transizione 5.0 si traduca in opportunità reali per i nostri artigiani, accompagnandoli nel percorso verso la sostenibilità e la competitività. La Sicilia non può restare indietro”.
