Traffico illecito di rifiuti a Palermo: sette misure cautelari e sequestri
L’inchiesta ha preso avvio nel febbraio 2024, quando gli investigatori hanno sequestrato in località Sferracavallo un’area agricola privata di circa 300 metri quadrati, di cui uno degli indagati si era appropriato arbitrariamente. All’interno del terreno sono state rinvenute diverse tonnellate di rifiuti, anche pericolosi.
Gli approfondimenti successivi hanno permesso di accertare che l’area era stata trasformata in una vera e propria base operativa dell’organizzazione. Attraverso monitoraggi e attività tecniche, gli investigatori hanno documentato oltre 250 ingressi nel sito, ricostruendo una rete sistematica di ricezione, lavorazione, stoccaggio e movimentazione dei rifiuti.
Secondo quanto emerso, sarebbero stati gestiti illegalmente oltre 70.000 chilogrammi di rifiuti, con l’obiettivo di ottenere un ingiusto profitto, in violazione delle normative ambientali.
Il GIP ha disposto sei sequestri preventivi degli automezzi utilizzati per il trasporto e la gestione illecita dei rifiuti. Inoltre, nei confronti del presunto vertice dell’organizzazione è stato applicato il divieto temporaneo di esercizio dell’attività professionale di gestore ambientale per la durata di un anno.

