Thailandia: un biobanco di coralli lotta per salvare i reef in pericolo di estinzione.
La Crioconservazione: Una Risposta Necessaria alla Crisi Ambientale
All’interno del laboratorio, le alghe microscopiche sono congelate in azoto liquido a -196° Celsius. Questo processo è vitale per preservare le alghe simbiotiche del corallo cavolfiore (genere Pocillopora), che forniscono l’energia necessaria alla sopravvivenza dei coralli. Le larve del corallo stesso, noto per la sua capacità di ricostituire barriere danneggiate dal calore, sono conservate in vials separati. L’iniziativa fa parte della piattaforma CORDAP (Coral Research & Development Accelerator Platform), in cui Preeyanuch sta costruendo un’importante riserva per il futuro ripristino delle barriere coralline.
Questa iniziativa giunge in un momento critico per il patrimonio marino della Thailandia. Le barriere coralline, che ospitano oltre 300 specie di coralli costruttori di reef, stanno perdendo complessità strutturale a seguito di ripetuti sbiancamenti causati da onde di calore marino estreme. Le attività turistiche, un pilastro dell’economia costiera thailandese, hanno intensificato le pressioni su queste barriere già compromesse. Le immersioni e lo snorkeling intensivi sono stati collegati a tassi più elevati di rottura e malattia dei coralli.
