Tendenza delle colture redditizie nelle colline del Bangladesh impatta l’ecologia regionale.

## La Transizione Agricola nelle Colline di Chittagong

Negli ultimi anni, i distretti collinari nella regione di Chittagong, in Bangladesh, hanno assistito a un cambiamento significativo: la transizione dall’agricoltura tradizionale, nota come jhum, alla coltivazione di colture agricole più redditizie. Secondo uno studio, una porzione considerevole dei 40.000 ettari di colline, precedentemente dedicati all’agricoltura tradizionale, è stata convertita in terreni per coltivare prodotti come zenzero, curcuma, ananas e banane. Mentre questo cambiamento ha portato benefici economici per gli agricoltori e gli investitori, l’ecologia del paesaggio collinare ha subìto impatti negativi, tra cui erosione del suolo, corsi d’acqua prosciugati, un aumento dei frane e scarsità idrica per le comunità locali.

### Le Implicazioni dell’Agricoltura Commerciale

Negli ultimi decenni, la popolazione collinare del Bangladesh ha gradualmente abbandonato le pratiche agricole tradizionali in favore di colture più lucrative. Nonostante i benefici economici, l’agricoltura intensiva ha comportato anche danni ecologici gravi, come l’erosione del suolo e la crisi idrica.

Il territorio delle Colline di Chittagong (CHT), composta da tre distretti — Rangamati, Khagrachhari e Bandarbans — presenta un paesaggio unico di foreste collinari e una biodiversità ricca, che ospita diverse comunità indigene. Tradizionalmente, gli agricoltori di questa zona si dedicavano alla coltivazione jhum, che prevede l’uso di un appezzamento di terra per un periodo di uno a tre anni, seguito da un periodo di riposo compreso tra cinque e venti anni. Questo metodo consente di ripristinare la fertilità del suolo.

Un’indagine del 2016 ha evidenziato che oggi nella regione si coltivano principalmente ananas, banane, papaia, curcuma e zenzero, spesso sulla stessa terra anno dopo anno. Secondo Ratan Kumar Dey, ex project manager di Anando, un’organizzazione no-profit bangladese, “La coltivazione di colture commerciali è diventata molto comune nella regione, richiedendo una minore rotazione delle colture e portando diversi cambiamenti attraverso iniziative governative e progetti privati”.


### Erosione del Suolo e Crisi Idrica

Le statistiche mostrano che nel 2024 la regione CHT ha registrato la perdita di suolo più elevata per ettaro mai stimata: 86,62 tonnellate per ettaro all’anno, rispetto ai 40 tonnellate considerati normali. Questo è stato attribuito a un incremento della piovosità e a cambiamenti nell’uso del suolo, che includono disboscamento e ploughing intenso delle colline dove si coltivano le cash crops. Il cambiamento dei modelli di precipitazione ha inoltre reso la regioni più suscettibile a frane, con incidenti mortali che hanno colpito le comunità locali e danneggiato le infrastrutture, comprese abitazioni e scuole.

D’altra parte, Ahsan Uddin Ahmed, direttore esecutivo di un’organizzazione di ricerca sulle politiche in Bangladesh, ha evidenziato come l’intenso utilizzo del suolo da parte degli agricoltori, per la coltivazione di cash crops, aumenti il rischio di erosione. “Durante intense piogge, il suolo viene lavato nei corsi d’acqua, riempiendo il letto dei fiumi e danneggiando gli habitat acquatici”, ha spiegato.

Un’indagine del 2023 ha confermato che i residenti delle colline stanno affrontando una grave scarsità di acqua potabile, causata dall’asciugamento delle sorgenti, che rappresentano le loro principali fonti di approvvigionamento idrico.

### L’Impatto delle Iniziative Commerciali

Accanto ai coltivatori locali, le operazioni di alcune aziende commerciali hanno ulteriormente aggravato la situazione. Una di queste è la piantagione di tapioca da parte di PRAN Food Industries, una delle più grandi aziende alimentari del Bangladesh, che ha abbattuto 486 ettari di foresta naturale mista nel distretto di Khagrachhari. La reazione dei residenti alla crescente produzione commerciale di cash crops è stata di protesta, con richieste al governo per fermare tali pratiche considerate dannose per le colline e l’ecologia.

Secondo Mahfuz Ahmed Russel, fondatore di un’iniziativa di conservazione locale, “Le aziende commerciali hanno iniziato a coltivare cash crops su larga scala, coinvolgendo i poveri della zona come coltivatori, il che rappresenta un allarmante sviluppo.”

### Minacce Climatiche e Soluzioni Potenziali

La variazione climatica ha modificato i modelli di pioggia, aumentando il rischio di frane nelle settimane e nei mesi a venire. Uno studio del 2025 ha evidenziato che la regione ha registrato modelli di pioggia erratici negli anni recenti, caratterizzati da piogge abbondanti in brevi periodi di tempo.

Nonostante i danni ambientali, Sheikh Saleh Ahammed, vice presidente del Chittagong Hill Tracts Development Board, ha evidenziato l’importanza dei cambiamenti nei metodi agricoli per lo sviluppo economico delle popolazioni povere della regione. Ahammed ha affermato che “Il nostro obiettivo primario è garantire cibo per tutti. Le cash crops hanno permesso alle persone di comprare cibo e financo di pagare per l’istruzione dei loro figli.”

A fronte dei rischi climatici e delle crisi ecologiche, l’amministrazione sta pianificando un ampio progetto per gestire la scarsità idrica e minimizzare i danni ecologici nella regione. Mahfuz Russel ha indicato la promozione di opzioni di turismo sostenibile come una soluzione alternativa, sottolineando il potenziale turistico delle CHT.

### Riferimenti:

1. Chakma, S. (2023). Crisi idrica nel distretto collinare di Rangamati, Bangladesh. International Journal of Disaster Risk Management.
2. Rasul, G. & Gurung, P. (2024). Sbloccare potenziali di sussistenza sostenibile nelle Colline di Chattogram, Bangladesh.
3. Misbahuzzaman, K. (2016). Agricoltura tradizionale nelle regioni montuose del Bangladesh e sue modifiche. Journal of Mountain Science.

These insights highlight the complex relationship between agricultural practices and the local ecology in the Chittagong Hill Tracts.

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Luigi Salemi: