Tavolo permanente Salute, firmato protocollo da Razza e sindacati

Un tavolo permanente della Salute per elaborare proposte, individuare nuove strategie di sviluppo e monitorare la sanità siciliana.

E’ quanto previsto dal protocollo firmato a Palermo dall’assessore Ruggero Razza e dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Alfio Mannino, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone e dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, rispettivamente Maurizio Calà, Alfio Giulio ed Antonino Toscano.

Il documento che istituisce il ‘Tavolo’, richiamando in particolare l’allungamento dell’aspettativa di vita dei siciliani, prevede una sinergia tra assessorato e parti sociali anche nell’elaborazione delle “proposte inerenti la programmazione delle politiche sanitarie e la promozione di azioni e campagne comuni su obiettivi specifici finalizzati al miglioramento, dell’accessibilità e all’efficienza ed efficacia dell’offerta sanitaria”.

Fra gli obiettivi del nuovo organismo, ovviamente, c’è il monitoraggio sulle condizioni di salute delle persone fragili, a partire dagli anziani, dei soggetti affetti da patologie croniche, da disabilità e non autosufficienza, per immaginare anche eventuali proposte di modifica del funzionamento territoriale delle strutture e dei servizi sanitari. Al ‘Tavolo’ – che si riunirà trimestralmente ed è istituito con un decreto assessoriale – oltre ai rappresentati dell’assessorato e dei sindacati siederanno anche i delegati delle nove Asp.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dell’emergenza Coronavirus ed in particolare delle criticità nelle case di riposo ed rsa.

I sindacati ed i vertici dell’assessorato si riuniranno già la prossima settimana per ulteriori verifiche sull’emergenza Covid 19. 

Già dalla scorsa primavera, la Sicilia si è dotata di un vademecum relativo proprio a questo tipo di strutture riservate prevalentemente agli anziani, così si è convenuto di integrare ed aggiornare il documento con interventi mirati per facilitare le relazioni tra gli ospiti delle strutture e loro le famiglie. Si è stabilito, infine, di verificare l’applicazione delle regole del vademecum anche attraverso l’attivazione di controlli mirati da parte delle Asp.

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